| NUOVA
NARDO' |
1-0 |
FRANCAVILLA
CALCIO |
Il Toro stende il Francavilla con un gran goal di Cosimo Nobile. Dopo un inizio timoroso i Granata hanno trovato il bandolo del gioco e nel finale hanno colpito. Grande incoraggiamento per tutti i 90', dei pochi, ma buoni, tifosi neretini.
NARDO’: Bassi, Sepe, Montefusco (De Noto 28’ s.t.), Branà, Carnevale, Antico, Russo, Parente, Nobile, Montefrancesco (Cillo 24’ s.t., Capuano 44’ s.t.), Presicce. In panchina: Gabriele, Lepore, Lubello, Scarpello. All. Ciullo.
FRANCAVILLA: Leone, Taurino, Chirico, De Santis (Caci 33’ s.t.), Gallù, Cornacchia, Incitti, Tartaglia (Chietti 11’ s.t.), Montanaro, Maiorino, Simonetti. In panchina: Fiorentino, Leleuso, Benzemmouri, Raffaello, Di Coste. All. De Gregorio.
ARBITRO: Scatigna di Taranto.
MARCATORE: Nobile 26’ s.t.
NOTE: Ammoniti Branà, Simonetti, Taurino, Nobile, Chirico, Bassi. Angoli 4-4.
Torna a far festa in casa il Nardò dopo più di quattro mesi. Grazie alla zampata del solito Nobile, dietro la quale c’è lo zampino di Cillo, che sfrutta al meglio i quindici minuti di autonomia prescritti dal medico sociale, confezionando l’assist decisivo.
Il Nardò coniuga finalmente l’assoluta necessità di far punti con il verbo vincere, attraverso una prestazione non esaltante dal punto di vista estetico, ma molto positiva sotto l’aspetto dell’equilibrio tattico. La squadra di Ciullo, insomma, pare aver individuato la strada giusta che conduce verso la salvezza, vale a dire imparare a convivere con i propri limiti, esaltando nel contempo, al massimo, le proprie qualità.
E così una tenuta difensiva priva di sbavature, che praticamente ha annullato totalmente il potenziale offensivo di un Francavilla, presentatosi al Comunale con la coppia d’attacco titolare (Montanaro-Simonetti) supportata dal baby Maiorino, ha posto le premesse per un successo vitale in prospettiva salvezza.
La vittoria odierna ha insomma confermato che equilibrio tattico, temperamento e generosità, sono le armi da sfruttare per tirarsi fuori da una situazione che resta comunque delicata. Difficile, invece, ravvisare passi in avanti sul piano del gioco o sotto il profilo della pericolosità della manovra. Il Nardò ha macinato gioco con continuità, ma anche con la solita preoccupante sterilità, faticando enormemente nel trovare lo spazio o la misura nei passaggi. Limiti forse insuperabili a causa di un organico, ancora una volta monco di giocatori dotati di fantasia e velocità a centrocampo.
Ancora indisponibili Casaluci e Umbro, contro il Francavilla Ciullo si è dovuto ancora una volta barcamenare nell’individuazione di centrocampisti esterni dalle caratteristiche offensive. Alla fine Montefrancesco è stato nuovamente adattato nel ruolo di esterno sinistro, mentre a destra si è sacrificato Russo, che ha lasciato il suo posto in difesa a Sepe. La buona volontà del Nardò ha presto dovuto fare i conti con la sua impotenza offensiva. E così il Francavilla ha controllato senza grossi affanni le iniziative dei granata, che pur tenendo il pallino del gioco, mai hanno aperto squarci nella difesa degli ex Leone e Cornacchia. Emozioni dunque con il contagocce. Subito (1’) una botta centrale di Presicce, sulla quale si immola con il corpo un difensore, poi un’uscita con i piedi di Leone al limite per anticipare Montefrancesco (6’), infine un gol annullato a Nobile (10’) per fuorigioco. La sfuriata iniziale del Nardò si esaurisce qui, mentre per registrare la prima offensiva degna di nota francavillese, bisogna attendere il 35’ quando Carnevale neutralizza in area una percussione di venti metri di De Santis, bravo a rubar palla a Parente. Al 37’ sul cross teso in piena area di Branà si avventa di testa in anticipo Cornacchia che salva in angolo. Brivido colossale per il Nardò al 41’: Bassi non trattiene una bordata dal limite di Maiorino, ma per fortuna Simonetti è in fuorigioco nel tap-in vincente.
Nella ripresa il Nardò prova a forzare i tempi, ma l’azione offensiva non offre mai la sensazione della pericolosità. Da registrare solo un destro impreciso di Presicce (4’). Provvidenziale la deviazione di testa in barriera al 22’ su una punizione dal limite di Simonetti, che sembra destinata nel sacco. Ciullo si gioca la carta della disperazione al 24’: in campo il convalescente Cillo, che due minuti propizia il gol partita con un lancio filtrante.
Nobile, al primo pallone giocabile della partita, si fionda sul pallone, supera in velocità Chirico e poi esplode un destro a fil di palo che non lascia scampo a Leone. Il Nardò amministra il prezioso vantaggio con autorevolezza senza correre seri pericoli. La disperata pressione finale del Francavilla è infruttuosa. E si può finalmente festeggiare la vittoria della speranza.
LE INTERVISTE DEL DOPOPARTITA
Un dopopartita così sereno non lo si viveva da più di quattro mesi, in quello che una volta era stato il fortino granata. Ora che il vecchio Comunale, intitolato al grande Papa, è tornato di proprietà del Toro, Ciullo può brindare al primo successo casalingo della sua gestione.
“E’ una vittoria che vale doppio per una serie di ragioni. Innanzitutto per i benefici effetti sul morale e la classifica, poi per il valore dell’avversario, al quale non abbiamo concesso praticamente nulla nell’arco dei novanta minuti. Certo l’importanza della posta in palio si è fatta sentire sul piano psicologico. Nei ragazzi c’era la preoccupazione di non fallire un appuntamento così importante. Era importante non sbagliare nulla in difesa e attendere l’attimo propizio per assestare il colpo, stavolta è andato tutto bene”.
Ciullo riconosce le difficoltà incontrate sul piano del gioco, ma pone l’accento sulla prova di carattere dei suoi giocatori.
“D’ora in avanti i punti valgono più di tutto. Occorrerà giocare con grinta, carattere e determinazione senza andare per il sottile. E acquisire una regolarità di rendimento. La squadra già si era ben comportata, sotto questo punto di vista a Molfetta, ingenuità a parte in occasione del gol. Oggi ha offerto una conferma. Certo dobbiamo migliorare sul piano del gioco, ma come avete visto ho dovuto nuovamente ricorrere a soluzioni d’emergenza per gli esterni di centrocampo, anche se Russo si è rivelato tatticamente importante e Montefrancesco si è sacrificato con la solita generosità”.
Infine svela il mistero della sostituzione di Cillo, richiamato in panchina nei minuti finali.
“Il medico mi aveva raccomandato di non tenerlo in campo per più di un quarto d’ora e siccome aveva già assolto il suo compito, con quel lancio per Nobile, dal quale è nato il gol, ho ritenuto opportuno risparmiarli i minuti finali, per evitare di compromettere il suo recupero. E’ un giocatore importante per il rush finale che ci attende”.
Buone notizie anche circa i tempi di recupero di Paglialunga.
“Presto sarà recuperato in pieno. Potrebbe essere disponibile già dalla prossima gara interna. E’ un calciatore dotato di grinta e temperamento fondamentali per il reparto e per la squadra in questo finale di stagione. E vorrei sottolineare anche il buon momento di De Noto. E’ un ragazzo in crescita, colpevolmente trascurato finora”.
Michele Climaco per Nardocalcio.com
Photo & editing Alexx