
L'amarezza e lo sconforto di Proto. La sua intraprendenza non è bastata a risolvere i problemi del Toro. Tanta terra bruciata intorno a lui. La versione integrale della conferenza stampa del Presidente.
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PRESIDENTE: Ho ricevuto l’amara sorpresa che lo sponsor non
c’è più a spalleggiare l’iniziativa sportiva della Nardò Calcio. Venuto meno lo
sponsor, chiaramente non avendo più nessun aiuto da parte di imprese locali o di
sponsor che possano in qualche modo spalleggiare questa impresa in questo
campionato che avremmo dovuto andare a fare quest’anno chiaramente io non ho
assolutamente le risorse per poter fare tutto da solo. E’ impensabile fare un
campionato come l’Eccellenza dove manca assolutamente una solidità societaria
economica. Io non so se il main sponsor mi è stato tolto per una questione che
io non conosco, però il fatto è che il main sponsor non c’è più. Mi ritrovo da
solo a dover affrontare una situazione che è sicuramente più grande di me. A
questo punto do le dimissioni da presidente e lascio alla società il compito di
trovarsi un altro presidente che abbia con lui un pacchetto di sponsor o un
grande sponsor come avevamo l’anno scorso. Io ho fatto la mia parte e lo sponsor
ha fatto la sua. Quest’anno se troveranno il presidente che abbia lo sponsor
grosso, sicuramente faranno qualcosa, ma ne dubito, però purtroppo le cose sono
queste. Io sono qui. Se nelle ultime ore dovesse saltare fuori di nuovo il main
sponsor, io la mia parte sarei sempre disponibile a farla, anche perché io non
ho fatto solo il presidente, ho fatto anche il tifoso. Mi dispiace molto di come
sta andando a finire la situazione, mi dispiace moltissimo, altro non c’è da
aggiungere.
Giornalisti: Lei prima ha detto che c’è qualcuno che
non ha rispettato i patti, a chi alludeva? Si attendeva un aiuto dalla
Amministrazione?
PRESIDENTE: io mi fermerei a dire che lo sponsor era uno
sponsor molto importante, che non ho conosciuto io, mi è stato affiancato con
programmi di un certo periodo di anni. Il campionato di eccellenza costa una
cifra astronomica in Puglia, e ci vuole o un presidente che abbia lui degli
sponsor e sia della zona, o un presidente che sia affiancato da uno sponsor
importante. Io non so perché o in che modo mi sia stato tolto lo sponsor, il
fatto è che mi è stato tolto. Fino a ieri sera certe cose non si sapevano,
stamattina le so con più certezza, quindi dico che mi è stato tolto lo sponsor.
Se ci sono da ricercare i perché e i percome, non sta certo a me andare a fare
delle indagini. Io so quello che è successo e ve lo sto dicendo. Non essendoci
sponsor, purtroppo da solo non posso fare niente.
Giornalisti: Chi glielo ha comunicato che lo sponsor
no c’è’?
PRESIDENTE: Lo sponsor in persona.
Giornalisti: Non potrebbe essere stata una decisione
dello sponsor?
PRESIDENTE: No! Perché non è una decisione sua secondo me.
Per quale motivo non dovrebbe fare lo sponsor?
Giornalisti: Quale è lo sponsor?
PRESIDENTE: E’ uno sponsor che l’anno scorso ha dato un
grosso contributo.
Giornalisti: come si chiama?
PRESIDENTE: Italgest.
Giornalisti: Presidente è solo questo il motivo per
il quale lascia la societa?
PRESIDENTE: Non essendoci più le condizioni per poter fare
un campionato all’altezza, chiaramente non ci sono più i presupposti per poter
andare avanti. Se in una organizzazione vengono tolte il 50% delle risorse,
ditemi Voi. Noi l’anno scorso abbiamo fatto un campionato ad alto livello. Il
presidente era affiancato da un grosso sponsor. Se questo sponsor non c’è più,
ma non per volontà sua, non c’è più, mi è stato tolto va bene, a questo punto il
presidente cosa deve fare, deve dare le dimissioni e dire alla società:
trovatevi un presidente e riaffancatevi degli sponsor all’altezza.
Giornalisti: Presidente, ma la politica ha dato e la
politica ha tolto?
PRESIDENTE: guardate io non sono qui a prendermi il Nardò
calcio o a prendermi la presidenza del Nardò calcio, a me è stato fatto un
programma, è stata presentata un’idea che io in un primo momento non volevo
accettare nel modo più assoluto perché conosco i problemi che ci sono
nell’ambiente del calcio, li conosco perché prima di dire qualcosa, mi sono un
attimo informato. Questo è un campionato che costa più di una serie C. A quel
punto ho voluto rassicurazioni su chi mi avrebbe spalleggiato. Mi sono state
date delle rassicurazioni che poi sono venute meno. Adesso bisogna andare a
ricercare in altre sedi il perché e il percome, io sono qui per parlare di
calcio, non ho nessuna intenzione di parlare d’altro. Il mio dispiacere è enorme
questo è sicuro. Se ci sono delle responsabilità dell’una o dell’altra parte, di
qualcuno o mie stesse non certo si vanno a guardare in questo contesto.
Giornalisti: quanto pesano i debiti pregressi o la
gestione societaria?
PRESIDENTE: Non parliamo di questi argomenti, non è
assolutamente il caso, io ho sempre ribadito una cosa: che a partire dalla serie
A alla terza categoria, non c’è nessuna società che chiude il bilancio in attivo
Giornalisti: Lei ha mai avuto chiarezza di quella
che era la situazione societaria? Ha mai avuto certezza di quello che c’era in
questa società?
PRESIDENTE: Le chiarezze se uno le vuole le trova:
Giornalisti: Era gestibile questa situazione che ha
trovato lei?
PRESIDENTE: Ogni situazione è gestibile. In ogni situazione
c’è sempre una soluzione.
Giornalisti: quindi da quel punto di vista il
margine per continuare c’era!
PRESIDENTE: Se una società qualunque ci sono dei problemi,
c’è sempre una soluzione, a meno che uno non dice diamo forfait, ma c’è sempre
una soluzione, che vanno studiate e pianificate, ma se viene meno lo sponsor
principale e unico per studiare questa iniziativa, viene a cadere un fattore
economico importante.
Giornalisti: Col parco giocatori che succede adesso?
PRESIDENTE: Con quelli contattati, trovato l’accordo e
dato l’acconto non lo so.
Giornalisti: Presidente che società lascia? Lei ha
trovato una società con un segno meno davanti. C’è stato il suo intervento o
meglio l’intervento di un grosso sponsor che non credo sia servito solo per la
costruzione della squadra. Finanziariamente ad oggi, la Nuova Nardò che società
è?
PRESIDENTE: Per questo bisognerà andare dalla società e
farsi fare da loro un concetto più approfondito. Io non essendo la proprietà non
lo posso dire. Cioè io non posso dire a casa tua come sei messo tu.
Giornalisti: Ma in questa casa ci ha abitato!
PRESIDENTE: io ho abitato in questa sede.
Giornalisti: Presidente, perché la società non c’è?
PRESIDENTE: Questo non lo so; io sono qua.
Giornalisti: la proprietà era a conoscenza di questa
conferenza?
PRESIDENTE: assolutamente si.
Giornalisti: quindi volutamente non è venuta!
PRESIDENTE: penso proprio di si. A meno che non abbiano
mandato qualcuno che io non conosco, perché anche ieri sera durante la
discussione c’era qualcuno che io no conosco che faceva parte della società.
Giornalisti: Come facciamo a conoscere le posizioni
ufficiali della proprietà? Se voglio avere una dichiarazione ufficiale della
proprietà, con chi parlo?
PRESIDENTE: L’amministratore è Cosimo Prete.
Giornalisti: i cittadini e i tifosi con chi si
interfacciano?
PRESIDENTE: i cittadini dovrebbero interpellare la società
è chiedere come stanno le cose, io potrei dire una fesseria non avendo alcuna
proprietà o quote e poi vi ripeto forse qui ieri c’era qualcuno della società
che nessuno ha individuato o forse si. La società era esattamente al corrente
delle parole che sono state dette e quindi io credo che anche questa mattina che
ci sia. Se c’era qualcuno che ieri sera filmava o registrava tutto per la
società, vuol dire che qualcuno c’era e c’è anche adesso evidentemente.
Giornalisti: Nella peggiore delle ipotesi si profila
una nuova Leonessa?
PRESIDENTE: Per il bene che voglio a Nardò spero proprio di
no!
Giornalisti: Si è sentito passeggero o capotreno su
questo treno?
PRESIDENTE: E’ una bella domanda! Me lo sono chiesto tutta
notte!
Giornalisti: E’ deluso?
PRESIDENTE: la mia delusione è enorme e penso pure che si
intraveda.
Giornalisti: e’ pentito di aver fatto il Presidente?
PRESIDENTE: Assolutamente no; se io potessi lo farei per
altri 20 anni. Per me è stato bellissimo, sono un tifoso del Nardò. I problemi
che ci sono stati la domenica li dimenticavo, la domenica ero su in tribuna a
fare il tifoso.
Giornalisti: c’è stato un consiglio comunale
monotematico in cui si è parlato di debiti, di concordato, di programmi…
PRESIDENTE: il Programma era chiaro: era un programma fatto
di 4 anni, ma lo sponsor è venuto meno.
Giornalisti: La proprietà per il risanamento del
debito ha promesso impegni o no?
PRESIDENTE: questa è una questione che avevo avanzato io
per poter accedere allo stadio. Era stato fatto un programma che però non è
andato in porto.
Giornalisti: Perché non è mai avvenuto il passaggio
delle quote?
PRESIDENTE: Non l’ho mai preso in considerazione perché
volevo valutare bene se c’era la possibilità di farlo, ma come vedete c’è stato
il flop immediato perché viene meno il mio impegno mancando lo sponsor.
Giornalisti: Che rapporto c’è fra Lei e lo sponsor e
gli amministratori?
PRESIDENTE: questo sponsor mi è stato presentato da
amministratori comunali.
Giornalisti: perché non si è preso la società e
provato a risanare in prima persona?
PRESIDENTE: Se avessi avuto la certezza che lo sponsor
sarebbe durato un certo numero di anni, chiaramente ci sarebbe stato un discorso
diverso.
Giornalisti: Quindi è sempre un discorso di sponsor.
PRESIDENTE: Ma la conferenza stampa la stai facendo te?
Giornalisti: Presidente io ho vissuto 5 sue
dimissioni e in ogni dimissione c’era sempre un motivo diverso. Questa mattina
le ho ripercorse una dietro l’altra, dal 30 giugno del 2007 ad oggi.
PRESIDENTE: Gestire i soldi dello sponsor è facile, ma ci
sono altri problemi di gestione dell’annata calcistica che non è facile. Se
gestisco i soldi dello sponsor e i miei ci sto molto attento. In questa stagione
io ho gestito i soldi dello sponsor, i miei e di qualcuno altro. Quello che sta
succedendo questa mattina non lo dovete chiedere a me. Lo dovete chiedere alla
società e all’amministrazione comunale.
Giornalisti: L’amministrazione comunale ha messo su
carta degli accordi ai quali non credo possa venire meno anche se c’è stata una
crisi politica di mezzo. Però delle proposte le sono state avanzate: la gestione
dello stadio, la ricerca di alcuni sponsor che probabilmente le sono stati anche
presentati, anche se non hanno la stessa valenza dell’altro, però sono sicuro
che l’amministrazione comunale l’avrebbe formalizzate le sue proposte, stadio,
sponsor, polivalente etc etc.
PRESIDENTE: il polivalente era stato chiesto per evitare
che le sette squadre di Nardò potessero evitare di zingareggiare per poter fare
allenamenti e partite ufficiali. La prima squadra si è allenata fuori su campi
che chiedevano delle pazzie. Il settore giovanile idem. E’ impensabile che
questo avvenga in una cittadina che è seconda solo a Lecce! Non è pensabile che
non esiste un impianto sportivo per fare calcio. Il calcio è un fenomeno che
riguarda anche le famiglie di Nardò. Se io faccio un settore giovanile o una
scuola calcio, vuol dire che io sto lavorando anche nel sociale.
Nardò, che è la mia città, non ha neanche un albergo. Le
squadre che vengono qui mi dicono sempre: possibile che una città con un
territorio così vasto, così importante non ha un albergo? Le carenze di Nardò
non vanno trovate nel Presidente, ma vanno intercettate in altri luoghi. Sono
venuto qui a fare questa conferenza a parlare di calcio, non a fare politica.
Giornalisti: Il calcio è troppo legato alla
politica, si veda il consiglio comunale monotematico.
PRESIDENTE: allora andrebbe chiesto ai politici il perché
di questa situazione.
Giornalisti: Non puoi definirti un semplice
passeggero in questo treno. Noi la proprietà non la vediamo da 2 anni.
PRESIDENTE: Io l’amministratore l’ho invitato ieri ed oggi.
Giornalisti: qualche amministratore comunale si è
speso per contattare questi signori?
PRESIDENTE: No, non credo. Io ho provato innanzitutto a
chiarire la situazione fra me e chi mi ha portato qua. Io non sono venuto qua
perché sono piovuto qua. Io ero qui in vacanza a fare altre cose.
Sono stato interpellato invitato con un’idea…
Giornalisti: abbia pazienza ci dice da chi?
PRESIDENTE: In questi casi quando danno il titolo in mano,
a chi lo danno?
Giornalisti: al sindaco!
PRESIDENTE: Benissimo, e chi mi può aver invitato?
Giornalisti: quindi Lei in questo periodo ha solo
avuto come interlocutore il sindaco e l’amministrazione comunale?
PUBBLICO: “quando rispundia allu telefonu?!”
PRESIDENTE: A questa battuta replico con una cosa precisa:
Credo di essere stato in comune più io di tutti gli impiegati comunali, senza
essere pagato naturalmente! Ho passato delle giornate intere ad aspettare. E
questo non per un giorno, ma per un anno. E quelle poche volte che sono riuscito
a parlare l’ho fatto col sindaco per impianti e sponsor.
Giornalisti: in questa città è impossibile lavorare.
Con l’amministrazione non si dialoga, col la proprietà non si dialoga, no ci
sono alberghi, lei che ne dice?
PRESIDENTE: Io dico che questa è la mia città e la amo
perché ci sono nato e guai a chi ne parla male in mia presenza. Se mi sono
affezionato ai colori, alla squadra, no è un caso, è perché ce l’ho nel cuore.
Se oggi è uno dei giorni più brutti della mia vita, non lo è perché non faccio
il presidente, non me ne frega niente, a me dispiace più per i colori della
squadra, mi dispiace più per i tifosi, perché soffrono come me.
Giornalisti: Pensa che lo sponsor possa ritornare
sui suoi passi?
PRESIDENTE: non può farlo perché mi è stato tolto. Chi vuol
capire capisca. E’ stato bello. Vado a piangere a casa.
Nardocalcio.com