Vantaggiato stende il Nardò
Data: Martedì, 07 novembre @ 22:33:53 CET
Argomento:


FRANCAVILLA CALCIO   2-1  NUOVA NARDO' CALCIO

FRANCAVILLA: Leone, Pichero, Gallù F., Cornacchia, Soto, Tartaglia, Raffaello, Incitti, Vantaggiato (62’ Montanaro ), Chietti (91’ Gallù A. ), Simonetti (82’ Magno S. ). A disp. Colapietro, Benzemmouri, Magno A., Giovannielli. All. De Gregorio.

NARDO’: Bassi , Russo , Montefusco , Parente, Paglialunga, Antico (57’ Migali ), Rucco (27’ Lepore), Bonfigli, Nobile, Stefanizzi, Pellegrino (68’ Cillo). A disp. Peluso, Montefrancesco, Portaluri, Di Sirio. All. Pettinicchio.

Arbitro: Strippoli di Bari.
Ammoniti: Simonetti, Pichero, Leone (F), Lepore, Montefusco (N).

Reti: al 12' di Vantaggiato, al 15' del s.t. Simonetti, 32' s.t. Nobile (rig)



Partita subito in salita per il Nardò. Al 12' sugli sviluppi di un corner, è il grande ex Daniele Vantaggiato a segnare. Calcio d'angolo causato da un errato controllo di Stefanizzi. Colpevole anche la difesa che lascia indisturbato Vantaggiato sul secondo palo a ribadire in goal.
Il Nardò cerca di abbozzare una reazione, ma rischia di subire il raddoppio sulle ripartenze dei brindisini. Il Francavilla sfrutta gli errori in impostazione e disimpegno dei difensori e dei centrocampisti granata per farsi pericolosa dalle parti di Bassi. Si infortuna il rientrato Rucco. Entra Lepore. Rischi per il Nardò sui calci d'angolo molto tagliati. Bassi riesce un paio di volte a smanacciare in affanno. Nel finale si fa vedere il Nardò.
Pellegrino non riesce a domare due palloni lunghi dalle proprie parti, poi l'unica vera palla-goal del primo tempo. Paglialunga batte un calcio di punizione dal vertice sinistro dell'area e con un gran tiro sfiora il palo. Finisce il primo tempo. Nardò sotto di un goal.

Il Nardò rientra in campo determinato alla ricerca del pari. Occasioni prima per Nobile, poi per Bonfigli. Pettinicchio manda in campo Migali per Antico. Il Francavilla resiste e colpisce. Simonetti parte in contropiede e raddoppia al 15'. Nardò sfortunato al 21'. L'ex Cornacchia salva sulla linea su tiro di Nobile. Al 32' GOL DEL NARDO'. Cillo, subentrato a Pellegrino viene steso in area. Rigore. Batte Nobile e riapre il match. Nardò in attacco. Proteste vibranti dei Granata per un fuorigioco errato, fischiato su un retropassaggio del Francavilla. Il Francavilla cerca di smorzare la partita con il mestiere e i cambi. Si va verso il finale. Il Nardò non ha più le energie per imporre il forcing e l'arbitro manda tutti negli spogliatoi dopo appena due minuti e mezzo di recupero.

Un vero peccato perchè il Nardò non aveva demeritato. Si pagano gli errori commessi in difesa. Il Francavilla si è limitato a sfruttarli. A nulla è valso un secondo tempo più propositivo dei Granata. Purtroppo il Francavilla ha segnato il raddoppio nel momento in cui il Nardò sembrava ormai vicino al pareggio. Ora tutti a casa a riflettere e a ricaricarsi in vista del match di domenica contro il Cerignola.

Live news: Alexx e Michele Climaco

Foto: F. Pero

Il Commento di Fernando Pero.

C’e delusione, tanta. Intendiamoci, il Nardò non sfigura, ma il boccone è troppo amaro da mandare giù. Questa squadra ha perso la bussola, e fa dell’autolesionismo la sua componente più pericolosa. Oggi abbiamo regalato ancora una volta la vittoria agli avversari, che tolta la triade d’attacco, formata da gente di qualità (vale a dire Vantaggiato – Chietti – Simonetti) è per il resto una squadra operaia di onesti “scarpunari” lavoranti senza infamia e senza lode. Il Nardò visto a Fasano non c’è più, quella è stata una bella parentesi dileguatasi alla stregua di una meteora. Questa squadra “si cade addosso”, inciampa sui suoi stessi errori.

Sforziamoci di lasciar perdere per un attimo le scelte tecniche e le sostituzioni discutibilissime. Analizziamo per un attimo il primo gol subito. Stefanizzi, under che sacrificato in un ruolo che non gli si addice (e vero ci sono infortuni a iosa che hanno decimato il settore più verde della squadra e quindi bisogna fare di necessità virtù ma è impensabile portare solo due sostituti di questa fascia d’età in panchina come Di Sirio e Lepore e non accorgersi mai di De Noto e tralasciare Palermo dopo la “steccata” che lo ha bruciato col Massafra). Stefanizzi regala un calcio d’angolo agli avversari commettendo un elementarissimo errore di controllo palla. D’accordo, il ragazzo non ha il tocco vellutato e sappiamo che esprime il meglio di sè nella mediana andando a mordere le caviglie degli avversari; d’accordo, non possiamo attendere i cross da lui e i fatti ci danno ragione in quanto su tutti i tentativi effettuati a Donato gli è venuto l’affanno per correre a recuperare i palloni dalle tribune, ma il gentile omaggio di oggi è uno strafalcione puro. Poco male si dirà, alla fine ci costa un corner. No amici, ci costa l’1 a 0. E qui la colpa è di tutti!

Sul calcio d’angolo (maledetti calci da fermo!) i nostri attuando la mossa tattica del “settate e chiangi” lasciano inopinatamente solo sul secondo palo Vantaggiato che si esibisce in quella che è la sua specialità andando a colpire indisturbato di testa e a mettere il pallone sotto la traversa. A proposito grazie Daniele per l’esultanza, te la potevi evitare! Pensavamo fossi un campione anche nei sentimenti, ma è evidente che la memoria ti difetta anche nel ricordare una parentesi della tua carriera e della tua vita durata 8 anni e 128 goal. Non fa nulla, noi conserveremo comunque di te un ricordo da vero bomber. Risultato: dopo dodici minuti già ci siamo tolti il peso di rendere omaggio alla squadra ospitante.

Ci si attente la reazione, ma di tiri in porta neanche l’ombra. Il Francavilla ci proverà con Chietti dal limite, ma Bassi si distende e para, mentre l’unico tentativo nostro si esaurisce in una conclusione su calcio di punizione dai 30 metri con Paglialunga che colpisce il palo di sostegno della rete. Decisamente troppo poco per una squadra costruita per ben altre aspettative. Ricordate la partita-incubo col Massafra? Bene, seppure in piccolo, gli ingredienti si ripropongono tutti. Si perché quelle benedette amnesie difensive si ripresentano sinistramente, si perché quei mostruosi palloni persi a centrocampo (vedi Bonfigli – Parente – Russo) diventano oro colato per gli avversari, si perché prendiamo il gol del 2 a 0 in contropiede maledettamente sbilanciati fin troppo in avanti, si perché le nostre opportunità diventano frecce nella faretra degli avversari.

La nostra è una squadra che non ha lucidità nei momenti topici della partita, una squadra che perde il bandolo della matassa e che stenta a dare una dimensione al suo gioco. Dispiace sinceramente per Mister Pettinicchio, un Mister che crede nel lavoro ed è attaccato alla piazza neretina, ma questi sono correttivi che egli deve ricercare, sempre se la società gli confermerà la fiducia dopo la contestazione pacifica attuata dai tifosi a fine gara. Troppi, tanti gli elementi che non quadrano: innanzitutto le scelte. E lasciamo perdere le sostituzioni con il Molfetta ancora oggetto di discussione. Oggi ad esempio Rucco recuperato in extremis, esce dopo 20 muniti per infortunio; Paglialunga che non doveva giocare per un ginocchio dolorante viene rischiato e alla fine come al solito risulta fra i più meritevoli. Ci è andata bene, ma se si fosse infortunato a chi lo avremmo raccontato? Portaluri non è degno di fiducia nemmeno di fronte al capitano a forte rischio infortunio? Citto perno della difesa imbattibile dello scorso anno è stato mal gestito e liquidato con troppa fretta? Pellegrino paga il dazio della sua non più verde età che ne condiziona la freschezza atletica e viene preferito a Cillo ( a cui cresce il malumore) più estroso e funambolico, ma che deve accontentarsi di 20 minuti a partita. A proposito ha il merito di cercarsi il rigore del 2 a 1. Il bomber di San Pancrazio doveva essere un buon rincalzo e servire da “uomo chioccia” nello spogliatoio, invece è un titolare fisso suo malgrado. Dei cinque attaccanti a disposizione ad inizio stagione ( a proposito nemmeno uno che sia un under per gestire al meglio le volte in cui il risultato ci arride) senza contare Cillo (Nobile, Zhabov, Pellegrino, Migali, Frisenda), ce ne ritroviamo due e mezzo, col galatonese che fa sporadiche comparse fra un infortunio e l’altro e del quale faccio fatica a trovare un gol in campionato.

Allo stato attuale serve una punta che affianchi Nobile (oltre al correttivo di tante altre lacune), e non voglio pensare ad un probabile infortunio o squalifica del nostro capocannoniere che ci metterebbe con le chiappe per terra. Il tour de force fra campionato e coppa si farà sentire, ed in alcune partite ce ne sono state già le avvisaglie. Nobile è un sempre presente e insieme a Parente e Paglialunga sta tirando la carretta. Siamo stanchi di sentire gli elogi degli avversari. Siamo stanchi di entrare in partita dopo aver dato degna accoglienza agli antagonisti, siamo stanchi di essere un fiore che benché innaffiato e curato, amorevolmente incitato e supportato stenta a sbocciare. Non può andarci tutto storto sempre a noi. Il Fasano sta tirando il fiato benché già eletto vincitore dalle stanze dei bottoni per rimarginare le ferite post Acicatena e noi stiamo a guardare, pareggiando due partite di seguito in casa (senza contare quella di coppa) e raccogliendo solo un punto negli scontri diretti con le grandi. Troppe ombre su questa squadra: troppi mugugni di calciatori insoddisfatti, un modulo tattico difficile da decifrare, troppi infortuni e troppe incognite.

Tanto per disquisire, c’è qualcuno che ha la segreta speranza di veder giocare il nostro campione bulgaro all’altezza della sua fama, e prima ancora di vederlo al 100% della forma? Se si che c’è lo dica, almeno coltiveremo una speranza. Eppure guardando la rosa della squadra sfido chiunque a dire che non siamo la più forte. Bassi, Russo, Antico, Paglialunga, Montefusco, Parente, Bonfigli, Branà, Nobile, Zhabov etc. etc.

A.a.a. cercasi urgentemente esorcista.

N.b. volutamente non ho toccato il tasto arbitraggio. Quest’oggi a mio modesto parere non all’altezza della situazione per aver lasciato troppo correre su qualche intervento duro di troppo degli avversari, per non aver espulso Leone nell’azione del rigore (quel cartellino giallo sa di presa in giro)e per altre “piccole” imperfezioni. Ma ciò non deve essere una scusante alla nostra sconfitta.

Fernando Pero per Nardocalcio.com

La cronaca forzafrancavilla.it

FRANCAVILLA- (...)Parte come meglio non potrebbe il Francavilla, perché dopo le prime fasi di studio, al 12’ i biancazzurri passano in vantaggio. Corner di Chietti dalla destra, su cui Vantaggiato svetta alla perfezione sul secondo palo con una traiettoria che scavalca Bassi e si insacca inesorabilmente per l’1-0. Passano solo due minuti, e sul cross da destra di Chietti, Vantaggiato reclama per una trattenuta piuttosto evidente in piena area mentre si apprestava ad agganciare, ma l’arbitro lascia proseguire.

Il Francavilla controlla bene e anzi non alleggerisce la pressione; il Nardò si affida a qualche debole contropiede sull’asse Nobile-Pellegrino. Al 26’ Raffaello ruba palla e serve Simonetti, che avanza e calcia di destro dal limite, ma è bravo Bassi a sfiorare in angolo. Al 28’ un lungo cross di Pichero dalla destra per poco non inganna Bassi, che deve metterci la mano all’incrocio per mandare in corner. Al 31’ la prima reazione del Nardò, piuttosto debole, col colpo di testa di Pellegrino su punizione di Parente, con palla che finisce fuori. Al 39’, sempre su calcio piazzato, ci prova direttamente Paglialunga, ma il suo sinistro rasoterra termina a lato non di molto. Al 47’ il calcio d’angolo tagliato di Chietti chiama direttamente in causa Bassi per respingere sotto la traversa. Il primo tempo si chiude sull’1-0.

In avvio di ripresa il Nardò si rende insidioso soprattutto con i calci piazzati di Parente: da uno di questi, al 3’ nasce una mischia risolta da Cornacchia in corner; sull’angolo seguente salta di testa Pellegrino sul secondo palo, mandando fuori da buona posizione. Al 6’ Tartaglia ruba palla in attacco e avanza verso l’area, ma spreca col sinistro calciando a lato. All’8’ altra punizione tesa battuta da Parente dal settore sinistro, con Leone che smanaccia in angolo; un minuto dopo, lo stesso portiere biancazzurro respinge la sberla dalla distanza di Bonfigli, potente ma un po’ troppo centrale, su servizio di Lepore. Al 15’, però, Chietti va via ottimamente in contropiede sulla destra e crossa dalla trequarti per l’accorrente Simonetti, che entra in area, prende la mira e scarica un potente sinistro su cui Bassi nulla può: 2-0. Al 20’ è ottima la chiusura di Cornacchia su Stefanizzi, liberato alla conclusione dall’involontario passaggio di Soto, mentre al 22’, sull’ennesima ripartenza, Tartaglia imbecca Simonetti, il cui sinistro stavolta non inquadra lo specchio.

Alla mezz’ora Lepore apre ottimamente sulla destra per Cillo, che si presenta in area a tu per tu con Leone; quasi inevitabile l’impatto tra i due, per l’arbitro è calcio di rigore per il Nardò, tra le vibranti proteste dei francavillesi per un presunto fuorigioco di Cillo. Batte Nobile che spiazza Leone col destro ed accorcia le distanze. Partita riaperta, ma il Nardò non creerà altri pericoli fino alla fine, ed anzi al 44’ è il Francavilla ad avere la grossa chance per il 3-1, quando Montanaro serve un gran bell’assist a Sergio Magno, tutto solo davanti a Bassi, ma è bravissimo il numero uno ospite ad uscirgli incontro anticipandolo all’ultimo istante.

Non c’è più tempo, il Francavilla può festeggiare una vittoria importante, contro un avversario di rango, che lo proietta ad un solo punto dalla zona play off, per ora l’obiettivo minimo visto l’avvio disastroso di campionato. Successo nel complesso meritato, anche se i neretini non hanno sfigurato ed hanno anzi dimostrato che potranno dire la loro per le posizioni di vertice da qui alla fine. Una bella partita, insomma, ben giocata da entrambe le parti, nella quale spicca su tutti la prova di Francesco Chietti, forse il migliore in campo; nelle fila del Nardò, invece, spiccano le prestazioni di Parente e Bonfigli.

Antonlucio Saracino





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