Omographicphoto by Giacomo Fracella
| NUOVA
NARDO' |
1-1 |
TOMA
MAGLIE |
Un Nardò rimaneggiato riagguanta il pari contro un Maglie agguerrito. Maglie in vantaggio con Striano. Russo riporta in parità il derby. Tanto impegno e sacrificio non sono bastati al rilancio in classifica. Ancora infortuni e giovedì sarà ancora derby.
NARDO’: Bassi, Russo, Montefusco (Sepe 20’ s.t.), Parente, Paglialunga (Portaluri 24’ s.t.), Antico, Rucco (Presicce 36’ s.t.), Bonfigli, Cillo, Scarpello, Montefrancesco. In panchina: Peluso, Lepore, Lubello, Stefanizzi. All. Ciullo.
MAGLIE: Siciliano, Greco, Toma, De Filippi, Biasco, Melissano, Striano (Lupo 20’ p.t., Amadu 23’ s.t.), Cassano, Taurino, Landriel, De Razza (Brigante 42’ s.t.). In panchina: Cesari, Palma, Rausa, Lomonaco. All. Colonna.
ARBITRO: Pezzuto di Lecce.
MARCATORI: Striano 9’ p.t., Russo 2’ s.t.
NOTE: Ammoniti Cassano, De Razza, Antico. Angoli 4-1 per il Nardò.
Togliete ad un Nardò già di suo incapace di pungere l’unico attaccante di ruolo rimasto disponibile e provate ad immaginarne le conseguenze. Aggiungeteci poi un gol inventato di sana pianta da Striano con un diabolico pallonetto, dopo appena 9 minuti di gioco e l’idea di un’altra domenica maledetta comincerà a farsi prepotentemente strada. Anche perché su quel che resta sull’erba dello stadio neretino, va in scena il derby tradizionalmente più ostico della storia, quello col Maglie, celebrato, in una eccellente cornice di folla, da “South Boys” e “Fedelissimi” con una superba coreografia, che riporta alla mente stagioni più gloriose e campionati più prestigiosi. A quella che sembra una combutta del destino nella domenica più attesa dell’anno, il Nardò però si oppone con tutte le sue forze, che in una giornata come queste non possono che rispondere al nome di spirito di sacrificio, rabbia, carattere e temperamento. E dall’emergenza più nera ecco allora sgorgare un’azione corale di superba bellezza suggellata da una magnifica conclusione di Russo, che vale un pareggio molto più pesante del punto che porta in dote in una classifica che assume connotazioni sempre più anonime e preoccupanti.
Nardò e Maglie giungono incerottate al primo derby in campionato della stagione (giovedì si giocheranno sul neutro di Gallipoli l’accesso alla semifinale di Coppa Italia). Chi sta peggio è certamente il Nardò privo di tutti gli uomini d’attacco rimasti in organico (Nobile, Zhabov e Migali) dopo le affrettate rinunce nel mercato di novembre a Frisenda e Pellegrino. Ciullo ripropone lo stesso assetto tattico di Copertino, un 4-3-3 che però stavolta ha due interpreti nuovi nel tridente d’attacco: il recuperato Rucco rileva Lubello sulla destra, mentre Cillo si reinventa centravanti al posto dello squalificato Nobile. Il Maglie invece ha gli uomini contati in difesa: il rientro del titolare Melissano al centro della difesa rende però indolore la squalifica di Potì. I veri problemi di Colonna derivano invece dalla contemporanea assenza degli esterni Schito e De Braco, ma i sostituti Greco e Toma in definitiva non sfigurano. Nel 4-3-1-2 di Colonna, pronto a trasformarsi in un 4-1-4-1 in fase difensiva, a centrocampo accanto a Cassano giocano De Filippi e l’ex De Razza, Landriel è il trequartista, mentre Striano supporta il bomber Taurino.
La manovra del Nardò inevitabilmente risente dello schieramento d’emergenza e paga una pesante dazio in termini di brillantezza ed efficacia. Il Maglie che può contare su un impianto di gioco più rodato e sincronie e automatismi consolidati si rivela ben presto più squadra. La manovra senza sbocchi del Nardò presta il fianco alle rapide ripartenze ospiti che esaltano la velocità di Taurino. E per frenare l’esuberanza del bomber tascabile giallorosso spesso i difensori del Nardò sono costretti al fallo al limite dell’area. E da una di queste punizioni il Maglie procura il primo brivido a Bassi al 6’ con Landriel, che sfiora il palo.
Il vantaggio ospite, che pure nasce da un rapido capovolgimento di fronte, è tutto merito di Striano. Il talentuoso attaccante campano, dai 25 metri, praticamente dalla linea del fallo laterale, si inventa un pallonetto diabolico, che lascia di sasso Bassi.
Il vantaggio del Maglie non muta il clichè della gara. Manovra improduttiva del Nardò con il povero Cillo, tatticamente a disagio nell’inedito ruolo di centravanti, a dannarsi inutilmente l’anima, e ficcanti repliche del Maglie. I giallorossi ci provano da fuori area al 17’ con il solito Taurino (Bassi smanaccia all’altezza del palo alla sua destra), con una punizione di Melissano al 36’ che sfiora l’incrocio dei pali, con uno stop a seguire di De Razza (’41) che penetra in area e spara un diagonale intercettato dal portiere. Provvidenziale anche una chiusura al limite di Antico (’27) su Lupo (sostituto dell’infortunato Striano) lanciato a rete. Il raccolto dello sterile possesso palla del Nardò è limitato alla conquista di quattro angoli e ad un traversone rasoterra di Montefrancesco (’15), in piena area, che non trova pronti alla deviazione né Rucco, né Cillo.
Dopo un intero primo tempo povero di idee e spunti interessanti, il Nardò trova l’azione perfetta in avvio di ripresa. Un’azione corale, prolungata, impreziosita da una serie di passaggi corti, palla a terra, rifinita da Rucco con un perfetto assist per l’inserimento di Russo, che dal limite indirizza un perfetto diagonale che si insacca a fil di palo alla destra di Siciliano.
Il pareggio galvanizza il Nardò che gioca a ritmi elevati e con grande aggressività buona parte della ripresa. La maggiore determinazione non serve però ad elevare il tasso di pericolosità della manovra granata, incapace di confezionare altre occasioni da rete. Spiccano comunque le l’intraprendenza di Scarpello, sfortunato e impreciso al momento dell’ultimo passaggio, la generosità e il gran lavoro dei centrocampisti, la conferma delle discrete doti tecniche e di personalità del recuperato Rucco. Il pareggio non corre più rischi, anche perché presto la stanchezza induce le due squadre più a sperare nell’episodio, che ad inseguire con convinzione il successo. Da segnalare soltanto i problemi fisici di Paglialunga e Montefusco e l’esordio del baby Andrea Presicce, al quale Ciullo regala gli ultimi dieci minuti del derby.
Giovedì si replica in Coppa Italia (in campo neutro e a porte chiuse) e la classifica induce a pensare che sarà veramente l’ultimissima chance per dare ancora un senso alla stagione.
LE INTERVISTE DEL DOPOPARTITA
L’undicesimo pareggio casalingo in venti confronti al “Comunale” contro il Maglie, è accolto di buon grado da Totò Ciullo, che è però estremamente realista nell’esaminare le prospettive stagionali di un Nardò, sempre più lontano anche dalla zona playoff.
“Per come si era messa subito la gara e in considerazione della emergenza più assoluta con la quale abbiamo affrontato il derby, il pareggio non può che essere accolto favorevolmente. Aggiungeteci poi le condizioni del terreno di gioco, che abbiamo pagato con gli infortuni di Paglialunga e Montefusco, oltre che con la impossibilità di mettere in pratica un gioco più adatto all’assenza di un attaccante di ruolo, che avrebbe richiesto un fraseggio più intenso, palla a terra, come in occasione del gol”.
Ciullo promuove il carattere del Nardò, ma non omette di puntare il dito sui limiti tecnici e di organico.
“Ai ragazzi va attribuito il merito di non aver mai mollato. Non era facile dopo lo svantaggio e le tante difficoltà nel proporre una manovra incisiva. Il temperamento e il carattere ci hanno sorretti in quella fase di grave difficoltà. Sul gol del Maglie invece probabilmente si è dormito in difesa. E’ vero che Striano si è inventato il gol della domenica, ma non c’era nessuno a disturbarlo. Certo questa squadra ha dei limiti strutturali, aggravati dalle tante assenze. Anche oggi, Portaluri a parte, avevo in panchina solo ragazzini”.
Assume contorni crudi e spietati l’analisi di Ciullo quando si parla degli obiettivi stagionali.
“Non intendo illudere nessuno. Oggi è del tutto inutile parlare di playoff. La realtà è che dobbiamo lottare per venir fuori da una posizione di classifica scomoda. Per puntare ad obiettivi ambiziosi occorre lavorare in estate e la mia opinione è che questa squadra è stata costruita male e ha dei limiti di fondo, che speriamo di poter in qualche modo colmare sul mercato a partire dal prossimo 4 dicembre”.
E l’attuale emergenza rischia di far sfumare anche l’obiettivo residuo della Coppa Italia.
“In questo momento –conclude Ciullo- non so neanche con quali giocatori potrò affrontare l’impegno di giovedì prossimo. Degli indisponibili di oggi potrò recuperare il solo Nobile. E poi c’è il rischio di dover rinunciare a qualcuno di coloro che hanno accusato oggi dei problemi fisici e mi riferisco a Paglialunga, Montefusco, Rucco e Antico”.
Michele Climaco per Nardocalcio.com
Foto & Editing Alexx