Omographicphoto by G. Fracella
| NUOVA
NARDO' |
2-1 |
COPERTINO |
Il Toro batte il Copertino con un micidiale uno-due Nobile-Cillo. Secondo tempo di sofferenza con il Nardò in 10 e i rossoverdi alla disperata ricerca del pari.
NARDO’: Bassi, Russo, Montefusco, Branà, Carnevale, Antico, Rucco, Parente, Nobile (Capuano 43’ s.t.), Cillo (Montefrancesco 30’ s.t.), Scarpello (De Noto 17’ s.t.). In panchina: Gabrieli, Lepore, Umbro, Lubello. All. Ciullo.
COPERTINO: Martina, Scigliuzzo (Rizzello 9’ s.t.), Amendola, De Padova (Tondo 24’ s.t.), Carrino, Citto, Botrugno, Conversano (De Rinaldis 32’ s.t.), Quarta, Urbano, Pellegrino. In panchina: Di Punzio, Carecci, Conte, Dell’Anna. All. Mazzotta.
ARBITRO: Urselli di Taranto.
MARCATORI: Nobile 10’ p.t., Cillo 39’ p.t., Rizzello 14’ s.t.
NOTE: Espulso Rucco al 16’ s.t. per doppia ammonizione; ammoniti Conversano, Scigliuzzo, Cillo, Citto, Quarta. Angoli 4-4.
E’ un Nardò in fase di decollo sulla pista della salvezza. Sopravvissuti ad un lungo periodo di oscurità, i granata continuano ad offrire incoraggianti segnali di vitalità in questa fase cruciale della stagione. La vittoria colta ai danni del Copertino, consente al Nardò di sentirsi un po’ più vicino al suo traguardo stagionale, anche se i risultati provenienti dagli altri campi (incredibile il 4-1 del Capurso sul Lucera) hanno ricordato quanto ancora dura e imprevedibile sia la strada che conduce verso la permanenza.
Tre punti preziosissimi, dunque, in un derby che per il Copertino rappresentava una vera e propria ultima spiaggia. Agguantati col gioco e col carattere. Perché nel primo tempo la squadra ha posto le premesse della vittoria, meritata sul piano del gioco, attaccando con convinzione e incisività. I gol del solito monumentale Nobile e di un Cillo in gran spolvero dopo l’infortunio, sembravano addirittura aver definitivamente impresso il sigillo granata sul match. Tutto è sembrato invece tornare in discussione, in due minuti, nello scorcio iniziale di ripresa. Gol copertinese ed espulsione di Rucco. E lì è venuto fuori il cuore e la tempra di uno squadra, che accusata di mollezza per gran parte della stagione, partita dopo partita mostra adesso equilibrio e una dose crescente di coraggio e voglia di soffrire.
Con il recupero di Nobile, Ciullo può tornare al prediletto 4-4-2. Carnevale in coppia con Antico in difesa, dopo il nuovo k.o. di Paglialunga, Cillo costretto ad agire da seconda punta, al posto di Presicce, lasciava il suo ruolo a Scarpello. Assenze a grappoli anche nelle file rossoverdi: indisponibili i due centrali difensivi De Benedictis e Arcuti, oltre all’ex Cazzella, mentre l’acciaccato Tondo comincia dalla panchina.
Il Nardò subito cinico ed efficace, pur se in sofferenza sulle palle inattive, al punto da concedere ben tre chance in fotocopia agli avversari. Sul primo angolo del Copertino (3’), il pallone giunge sul secondo palo dove Pellegrino, in scivolata non trova lo specchio della porta. E’ un episodio in un contesto generale che vede il Nardò esercitare una supremazia territoriale, che può già concretizzarsi al 6’ quando sul cross di Scarpello, Nobile prolunga a centro area per Rucco, anticipato in extremis da Amendola. I granata insistono e al 10’ Nobile salta in dribbling Carrino, che lo stende al limite dell’area. Punizione da posizione centrale, che Nobile trasforma in rete, con un rasoterra che buca la barriera e si insacca alla destra di Martina. Il vantaggio appena acquisito corre un brutto pericolo due minuti dopo. Difensori distratti su una punizione battuta dalla trequarti e Pellegrino si ritrova libero di colpire in piena area, per fortuna ne vien fuori un destro troppo angolato.
Amnesie difensive a parte la storia della gara racconta di un Nardò lucido e ispirato, di una manovra gradevole che trova finalmente sbocchi anche sugli esterni (travolgente una discesa di Montefusco, ma anche Rucco e Scarpello mettono palloni in mezzo con discreta continuità), di una difesa ospite spesso chiamata a rimediare con affanno, come alla mezzora quando un invito di Scarpello dalla sinistra, non si trasforma in un assist smarcante in piena area, proprio per la chiusura in extremis di un difensore. Al 32’ invece tocca al portiere Martina, respingere alla meglio un sinistro di Cillo, innescato da Rucco.
Il raddoppio è nell’aria e giunge a coronamento del miglior primo tempo della stagione al 39’. Ed è un gran gol. Branà tocca lateralmente per Rucco, invito immediato per Cillo, che scattato sul filo del fuorigioco, salta con un tunnel Carrino e infila un sinistro di precisione a fil di palo. Il tempo si chiude con la terza opportunità concessa al Copertino: Pellegrino nuovamente libero di colpire in area, sugli sviluppi di una punizione, pallone che tocca terra e si alza di poco sulla traversa.
E dopo la raffica di palle gol ed emozioni del primo tempo, ecco una ripresa soffertissima, anche se sostanzialmente priva di palle gol. Il Copertino colpisce al 14’ sugli sviluppi di una punizione di Pellegrino, respinta con i pugni da Bassi. Il più lesto ad avventarsi sul pallone vagante è Rizzello, che in mezza girata insacca da pochi passi. Due minuti l’arbitro ravvisa una simulazione in area di Rucco, dopo un contatto in area con un avversario e lo espelle per doppia ammonizione. Mazzotta che si gioca le sue ultime carte sul tavolo della salvezza diretta tenta il tutto per tutto e imbottisce il Copertino di attaccanti: dopo Rizzello anche Tondo si aggiunge a Pellegrino, Quarta e Botrugno. Ma tutto questo potenziale offensivo produce solo un diagonale di Botrugno da fuori area (29’), forte ma centrale e qualche mischia in area. Il Nardò si batte come un leone: Parente è immenso, Branà un lottatore di razza, i difensori non concedono più nulla chiudendo ogni varco su tutto il fronte, alla causa si immolano anche Nobile e Cillo, che abbandonano il campo esausti e stremati. Ciullo chiude a doppia mandata la retroguardia inserendo infine anche Capuano e Montefrancesco. E la vittoria non corre più pericoli di sorta. Anzi il fischio finale giunge con il Nardò lontano dalla propria area.
LE INTERVISTE DEL DOPOPARTITA
La felicità e la soddisfazione per una vittoria fondamentale, Totò Ciullo ce l’ha impressa sul volto, ma le sue parole abbinano alla soddisfazione anche la cautela.
“E’ la quinta partita positiva di questo scorcio di stagione, anche se a volte come a Molfetta o contro il Cerignola, il risultato non ci ha ripagato in termini di punti in classifica. Potevamo trovare anche il terzo gol nel primo tempo e chiudere definitivamente la gara e invece il gol del Copertino e l’espulsione di Rucco ci hanno costretti ad una ripresa di sofferenza”.
Anche se è stata una sofferenza mentale, in virtù dell’importanza della posta in palio, che non si trasformata in seri pericoli per il risultato.
“Abbiamo concesso occasioni da rete al Copertino, solo sulle palle inattive e in definitiva solo nel primo tempo. Per il resto la squadra è stata perfetta. Da elogiare in particolare per i ritmi alti che ha impresso all’incontro, nonostante fosse la quarta gara giocata in due settimane, praticamente sempre con gli stessi uomini, anzi perdendone qualcuno per strada come Paglialunga, Presicce, lo stesso Sepe, oggi squalificato. Assenze che ci hanno privato di alternative e costretto a barcamenarci alla meglio per gestire con i necessari cambi la gara”.
Vittoria importantissima ma salvezza ancora da conquistare.
“Non è una vittoria decisiva in chiave permanenza, ma fondamentale. Tre punti di vantaggio a tre gare dal termine non ci consentono certo di considerarci già arrivati al traguardo salvezza, ma la squadra è in salute e conscia di potercela fare. Ora ci godiamo questi tre punti, ma da domani dovremo cominciare a pensare alla difficile gara di Maglie. Di certo difenderemo con tutte le nostre forze questo margine di vantaggio sulla zona calda”.
E’ toccato ad un copertinese doc, come Cosimo Nobile (al gol n°15 in campionato), confermare una tradizione che vuole il Copertino sempre sconfitto al Comunale (settimo k.o.).
“E’ stata un’ottima gara sotto tutti i profili, dall’aspetto atletico, a quello mentale e anche per quanto riguarda la qualità del gioco. Nella squadra c’è tanta voglia di vincere e la convinzione di agguantare la salvezza. Una certezza che avevamo anche quando i risultati non arrivavano”.
E sulla decisione di non esultare dopo il gol del vantaggio.
“Un atteggiamento doveroso per rispettare il momento sportivo difficile dei tifosi e della società della mia città. Al Copertino auguro di cuore di centrare quanto prima la salvezza”.
Michele Climaco per Nardocalcio.com
Photo & editing Alexx