Un gol, tre punti: la legge del Comunale torna a mietere vittime, dopo il colpo gobbo del Barletta. Si rialza subito il Nardò e riprende la corsa verso zone meno burrascose della classifica. Il successo matura proprio all’alba dell’incontro, sull’asse degli ispirati Savino e Cillo, e viene chiuso a doppia mandata in cassaforte dalla solita insuperabile difesa granata, che stavolta si avvale anche dell’apporto fondamentale di un Quarta in vena di prodigi.
Pettinicchio dopo l’emergenza di domenica scorsa, può riproporre l’assetto più collaudato. Il rientro di Di Sirio in difesa riporta l’indistruttibile guerriero Christ a centrocampo, mentre il ritorno di Cillo consente a Savino di spostarsi sull’amata fascia destra. Frisenda scende in campo stringendo i denti, a causa di una caviglia in disordine, ma dovrà arrendersi poco prima dell’intervallo. Sull’altro fronte Raggi, che in difesa si affida ai Rollo-boys (Gallù, Urso e Cornacchia), opta per un 4-2-3-1 con Montecasino e Tartaglia in mediana, Magno, Andriulo e Raffaello a fluttuare sulla trequarti con l’esordiente Galeandro (ex Ostuni) a fungere da boa centrale.
L’avvio del Nardò è di intensità straordinaria, il Francavilla è
sovrastato nel ritmo e nel gioco. Savino è un funambolo sulla fascia destra,
salta avversari come birilli e quando il cronometro si appresta a segnare il
minuto numero due dell’incontro, ispira il gol che deciderà il match. Urso,
saltato di netto in dribbling, rincorre vanamente il numero sette granata, il
cui cross dalla linea di fondo è di precisione millimetrica, un invito a
nozze per Cillo, che colpisce di testa: il pallone colpisce la parte interna
della traversa e gonfia la rete. Il vantaggio non acquieta il Nardò, mentre
il Francavilla accusa il colpo e prova a limitare i danni. Ancora Savino,
sugli scudi al 5’: nuovo traversone, stesso destinatario: stavolta Cillo,
all’altezza dell’area piccola, prova la bordata di sinistro, Frisenda è
sulla traiettoria, ma la sua correzione aerea finisce di poco a lato. Con il
passare dei minuti il Francavilla comincia a ritrovarsi, ma il Nardò gestisce
la gara senza correre rischi. Primo intervento di Quarta al 18’: sterilizza
in angolo una conclusione dai venti metri di Magno. Citto potrebbe raddoppiare
al 22’ : su angolo battuto alla perfezione da Savino, angola però troppo
l’inzuccata. Col passare dei minuti il Francavilla comincia a prevalere a
centrocampo, ma il suo predominio è di assoluta sterilità fino al 45’
quando Raffaello, dal lato sinistro dell’area prova un diagonale che si
perde di un soffio a lato.

Christ: grande prestazione
E’ un Nardò da battaglia quello che ritorna in campo nella ripresa. Si battono fieramente gli uomini di Pettinicchio nel contrastare le velleità di rimonta di un Francavilla, che non può concedersi una nuova battuta d’arresto. Sale d’intensità e continuità la manovra offensiva della compagine ospite, ma per tutta la prima metà della ripresa, i brindisini non creano una sola occasione da rete. Superbi come al solito Antico e Paglialunga nelle chiusure e negli anticipi, eccellente il lavoro di tamponamento di Christ, anche se il centrocampo arretra sempre più il suo baricentro. La reazione del Francavilla si fa più incisiva con l’ingresso in campo di Quarta. Un uscita di piede in anticipo appena fuori l’area (25’), è il preludio alla porzione di gara che vedrà ergersi l’estremo difensore del Nardò a protagonista assoluto. Un minuto dopo una tambureggiante offensiva del Francavilla libera al tiro Quarta da pochi passi, prodigiosa la respinta d’istinto del portiere granata. Insiste il Francavilla e al 35’ il pericolo nasce sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Montecasino dall’out di sinistra: pallone rimesso al centro da Magno e colpo di testa di Quarta che colpisce la traversa. Ma non è finita: Volturo libera l’area, ma la sfera finisce nuovamente a Quarta la cui conclusione è smanacciata in tuffo dal Quarta granata proprio sulla linea di porta. L’assalto alla porta del Nardò da quel momento regredisce allo stadio di un assalto all’area, che perde però progressivamente di pericolosità e lucidità . Al punto che nel finale è Ruberto al 49’ a sfiorare il raddoppio, con una prolungata galoppata nella sguarnita metà campo ospite, disinnescata in extremis dal salvataggio in scivolata di Cornacchia.

Cillo: finalmente in gol
