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| NUOVA
NARDO' |
4-1 |
TOMA
MAGLIE |
Il Toro vince il derby in rimonta. Sotto di un goal nel p.t., i Granata dilagano nella ripresa. Sisalli, Millan, ancora Sisalli e Nanè castigano il Maglie rimasto in dieci. Tutto in 20 minuti. Finale accademico con torello e saluti agli ospiti..
NARDO’: Bassi, Malerba, Modesto, Millan, Lenti, Montefusco, Nanè, Sisalli, Presicce (Elia 33’ s.t.), Formisano (Speciale 29’ s.t.), Cillo (Angelini 25’ s.t.). In panchina: Di Marco, De Noto, De Vita, Micheli. All. Sgobba.
MAGLIE: Antonica, Greco, Vetrugno, Suares, Carecci, De Zan, Luperto, Cezza (Nuzzaci 21’ s.t.), Palma, Striano, Gallo (Mancini 6’ s.t.). In panchina: Calò, Rausa, Brigante, Maruccio, Conte. All. Morello.
ARBITRO: Sassanelli di Bari.
MARCATORI: Vetrugno 27’ p.t.; Sisalli 3 e 16 s.t., Millan 13 s.t., Nanè 26’ s.t.
NOTE: Espulso Suares al 2’ s.t. per doppia ammonizione; ammoniti Millan, Antonica, Striano, Malerba, Nuzzaci. Angoli 4-4.
Due partite in una. Un primo tempo nel segno della confusione e della sofferenza, una ripresa nel segno della fierezza e del compiacimento. La somma è il roboante punteggio finale, in controtendenza rispetto alla storia di un derby, quasi sempre giocato sul filo dell’equilibrio e condito di delusioni.
Il Nardò prende il largo in una prima frazione di secondo tempo da favola, in cui la squadra di Sgobba ribalta il risultato e fa valere per intero la sua superiorità tecnica, esaltata dalle strabilianti giocate di Sisalli, Nanè e Presicce. Una prova di forza che annichilisce un Maglie per un tempo dignitoso per organizzazione di gioco, disciplina tattica e spirito di sacrificio, ma che si scioglie come neve al sole all’espulsione di Suares, qualche attimo dopo aver sfiorato il 2-0 con Striano.
Ora sarà il prosieguo del campionato a chiarire se i granata abbiano offerto quello strepitoso secondo tempo ricco di gol, idee chiare e giocate sopraffine, solo sfruttando la superiorità numerica. Quel che è certo è che dopo aver sfiorato l’ingresso ufficiale nel tunnel della crisi, il Nardò si è rimesso in carreggiata con autorevolezza e personalità.
Orfano di Nobile, il Nardò si schiera in campo con Presicce nelle vesti di punto di riferimento in attacco, con Sisalli, Nanè e Cillo a ronzargli intorno: i primi due più larghi, mentre l’ex magliese agisce prevalentemente in posizione più centrale. Per il resto Sgobba riporta Bassi tra i pali e piazza Formisano e Millan nel cuore del centrocampo. Sull’altro fronte Morello non rinuncia al 4-3-3: De Zan per un tempo è perfetto a dettare i tempi del fuorigioco ai compagni di reparto; Cezza, Suares e Luperto garantiscono spessore alla mediana, mentre Striano è l’uomo di fantasia del tridente offensivo, il cui terminale centrale è il rapido e reattivo Gallo.
Il giovanissimo attaccante di scuola gallipolina si mette già in evidenza al 3’ quando si fionda su un lancio in verticale di Cezza e da posizione defilata scocca un diagonale che Bassi non trattiene. Replica un minuto dopo Sisalli con un sinistro al volo sul cross di Cillo.
Con il passare dei minuti il Nardò denota i soliti impacci nell’elaborare una incisiva manovra d’attacco, anche se l’assenza di Nobile è attenuante non da poco. Oltretutto il Maglie applica con puntualità scientifica la tattica del fuorigioco, nel quale gli avanti neretini incappano con disarmante continuità. E così i giocatori in maglia granata danno l’impressione di vagare in maniera inconcludente per il campo. Per vedere una conclusione occorre attendere un errato controllo in area di un difensore, ma il sinistro di Cillo (18’), in una porzione di area affollata rimpalla su un avversario. Il Maglie sa stare in campo e non disdegna di riproporsi e quando al 23’ Palma con un lancio filtrante innesca il solito Gallo è provvidenziale il salvataggio di Lenti, sulla battuta a colpo sicuro del centravanti giallorosso. Un episodio sblocca il risultato e anche stavolta il Nardò capitola su calcio d’angolo: sul traversone di Cezza è Vetrugno ad anticipare tutti di testa. Bassi, prova ad opporsi, tocca il pallone che si alza e poi beffardamente si insacca. Come contro Casarano, Corato e Galatina gara dunque colpevolmente ad handicap. Con il pubblico che comincia a rumoreggiare, il Nardò prova almeno una reazione d’orgoglio. Al 38’ azione in area magliese: Presicce quasi dalla linea di fondo tocca corto per Nanè, il cui diagonale ravvicinato Antonica blocca a terra. Un minuto dopo pare netto il fallo su Cillo lanciato in area, ma l’arbitro sorvola.
I primi secondi della ripresa sembrano ancora appartenere al primo tempo. Infatti, prima ancora che le lancette del cronometro compiano il primo giro, Striano fila indisturbato verso l’area granata e dal limite esplode un destro che Bassi, allungandosi sulla sua destra, respinge in angolo. Dal possibile 2-0, in pochi secondi il Maglie passa invece alla inferiorità numerica. E’ rude e certamente da giallo un intervento del sudamericano Suares e qui comincia la partita del Nardò. Sulla conseguente punizione lo spiovente di Cillo è prolungato di testa da Millan per Sisalli, che appostato come un falco sul palo sigla il gol del momentaneo pareggio. Ora è tutt’altra gara. Il Nardò galvanizzato dal pareggio macina gioco con continuità. Le paure e le tensioni del primo tempo sembrano superate, mentre il Maglie concede spazi. Vi si infila Presicce che punta Greco, lo supera entra in area e dalla linea di fondo mette in mezzo per la superba deviazione vincente aerea di Millan. Siamo appena al 13’, ma il Nardò non si ferma e tiene costantemente sotto minaccia gli avversari. E al 16’ arriva il capolavoro balistico di Sisalli, che infila Antonica un sinistro preciso e radente, su punizione, da quasi 25 metri.
Ormai il Maglie è in balia del Nardò che dilaga. Al 26’ il nuovo entrato Angelici prolunga per Nanè, fuga dell’attaccante siciliano che entrato in area con un magistrale colpo sotto insacca il gol del 4-1. E’ l’apoteosi. Gara praticamente finita. C’è spazio solo per un accenno di reazione finale del Maglie, quando la retroguardia neretina in vista del 90’ si concede un certo rilassamento. E così Striano prima colpisce un palo (43’) e poi reclama un clacio di rigore proprio in fase di recupero.
LE INTERVISTE DEL DOPOPARTITA
Vittoria ineccepibile e rassicurante. Il roboante punteggio finale nel derby storicamente più sentito del campionato regala gioia e sorrisi, dopo una settimana costellata di inciampi (Corato e Galatina).
Il presidente Gigi Proto, che ha vissuto i novanta minuti con la solita passionalità, si augura che la squadra si sia finalmente ritrovata dopo il balbettante primo tempo.
“Vittoria meritata per quanto siamo riusciti a creare nella ripresa. Speriamo a questo punto di esserci sbloccati psicologicamente. Guardo al futuro con ottimismo perché ritengo che se questo Nardò riesce ad esprimere appieno tutte le sue potenzialità non sia inferiore a nessuno. E mi pare che gradualmente stiamo diventando una squadra, che non può e non deve dipendere solo dalle giocate dei singoli giocatori. Tutti bellissimi gol, ma quello di Millan è stato strabiliante”.
Vito Sgobba, nell’analizzare la gara, parte proprio dalla metamorfosi tra primo e secondo tempo.
“Più che di due partite, parlerei di due squadre. Il motivo? All’inizio eravamo tesi, contratti. I risultati negativi degli ultimi tempi si sono fatti sentire. E poi è giunta la solita leggerezza difensiva a complicare ulteriormente le cose. Le condizioni del campo non ci consentivano di giocare palla a terra, come peraltro l’assenza di Nobile in avanti ci imponeva. Nella ripresa invece abbiamo giocato con più cuore, intensità, velocità e siamo venuti fuori sul piano fisico”.
Sul tabellino dei marcatori, tra gli attaccanti, è mancato solo il gol di Presicce, ma Sgobba loda la prestazione del giovane talento granata.
“Ha giocato una ottima gara, considerando che era isolato lì davanti. Ha grandi mezzi ma non dobbiamo caricarlo di responsabilità. Non si può pretendere che il ragazzo debba trascinare la squadra, ma viceversa deve essere la squadra a farlo crescere. Alle sue indubbie qualità tecniche deve aggiungere maggiore cattiveria”.
Poi un plauso al pubblico.
“Siamo felici di aver regalato loro una bella vittoria in una gara molto sentita. E’ importante tenere alto l’entusiasmo dell’intero ambiente. D’altronde un pubblico così è difficile da trovare, senza il loro apporto non sarebbe stato facile reagire in maniera così vigorosa”.
Infine uno sguardo al campionato.
“A parte questo Corato, che definirei una cellula impazzita di questo campionato, le migliori sono tutte lì. Bisceglie, Noci, lo stesso Casarano. La delusione è il Francavilla, squadra davvero fortissima, ma che stranamente continua ad arrancare”.
Michele Climaco per Nardocalcio.com