Le interviste di Michele Climaco
Data: Domenica, 21 ottobre @ 21:26:37 CEST
Argomento: PHP-Nuke


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Lo stadio di Galatina, a lungo amico e prodigo di successi, non porta più fortuna al Nardò. Una ventina di giorni addietro qui si era inopinatamente e prematuramente interrotta l’avventura in Coppa Italia, oggi si è spezzata la serie vincente casalinga.

Classifica sempre cortissima, ma il secondo pareggio consecutivo risucchia ancor più il Nardò in classifica. E alla vigilia di due trasferte consecutive (Mesagne e Real Altamura), il pareggio seppur giusto non è accolto positivamente dal presidente Proto.

“Sono deluso e sicuramente poco soddisfatto, al pari dei tifosi, della prestazione odierna. Soprattutto dell’approccio alla partita della squadra, inadeguato anche stavolta. Siamo troppo leziosi, ci vuole più cattiveria agonistica. Non riesco a spiegarmi i motivi, forse si tratta di un fatto di concentrazione. Così non và. E l’assenza di Nobile non può essere un alibi”.

Il massimo dirigente redarguisce inoltre la cattiva abitudine, emersa ancora una volta in occasione del gol del Locorotondo, di invocare passivamente il fuorigioco.
“E’ assurdo fermarsi e attendere lo sbandieramento del guardalinee. Era già successo a Corato. Non si può dare via libera all’avversario, senza provare minimamente a disturbare la sua azione. Eventualmente si va a protestare dopo”.

Poi un accenno al mercato. “E’ chiaro che ci muoveremo per rinforzare la squadra. L’acquisto di un attaccante è l’obiettivo primario. Ora speriamo di recuperare Nobile e di poter tornare a giocare a Nardò. Non dimenticate che calendario alla mano è come se dovessimo giocare quattro partite in trasferta”.

Vito Sgobba è abituato ad analizzare le gare con obiettività e ad accettare il responso del campo.
“Se è finita 1-1 significa che è il risultato giusto. Il problema non è il pareggio, ma che ancora una volta la squadra ha mostrato due volti. Brutta e impacciata nel primo tempo, reattiva e con tanta voglia di giocare nella ripresa. Al di là dei nostri problemi in attacco, emersi oggi in maniera evidente contro un avversario molto collaudato e organizzato.
Il guaio è che queste partenze soporifere non riusciamo a spiegarcele. Non mi era mai capitato in passato, con i giocatori ne parliamo, al momento senza trovare una causa. Non parlerei di mancanza di concentrazione, forse si tratta di una questione psicologica”.

Ad amareggiare il tecnico barese è inoltre la constatazione che una intera settimana di consigli su come opporsi alle caratteristiche di gioco del Locorotondo siano cadute nel vuoto. “Sapevamo bene che loro erano velocissimi nel riproporsi in avanti, avevamo studiato le contromisure ma qualcuno oggi non c’era con la testa. Poi siamo stati capaci anche di regalare di sana pianta, in modo davvero ingenuo, il gol. Ed è chiaro che poi non è semplice ribaltare ogni volta il risultato”.

Anche Sgobba si sofferma sul prossimo mercato. “Oggi la nostra leggerezza in attacco è venuta fuori in maniera molto evidente. E’ chiaro che ci serve un attaccante, non solo un sostituto di Nobile, ma qualcuno che possa affiancare Nobile”.





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