
omographicphoto@libero.it
L’incubo dell’ennesimo spreco casalingo è durato 92 minuti. Poi è toccato al baby granata purosangue Andrea Presicce consegnare al Nardò meno ispirato delle ultime settimane, una vittoria apparentemente buona solo per scalare qualche posizione in classifica.
Antonio Toma può gioire e togliersi pure qualche sassolino.
“Anzitutto voglio rassicurare quei tifosi che nel corso della partita mi hanno invitato ad andare via. Stiano tranquilli che a fine campionato toglierò il disturbo. La delusione per una gara che non stava andando per il verso giusto, non può far dimenticare i progressi che abbiamo compiuto negli ultimi tempi. Siamo in serie positiva da sette partite e avremmo potuto vincerle tutte quante. Inoltre nelle ultime cinque abbiamo subito solo due gol su rigore, per giunta inventati di sana pianta, mentre mi pare che il nostro attacco sia uno dei più prolifici del torneo. E ancora mi pare che la squadra si sia sempre espressa su buoni livelli, offrendo prestazioni di una certa qualità. Mi pare davvero ingeneroso dimenticare, alla prima difficoltà, tutto quanto è stato fatto finora di buono”.
Il tecnico granata passa quindi ad analizzare i problemi che hanno frenato il Nardò contro il Molfetta.
“Anzitutto devo premettere che non giudico la prestazione in termini negativi. E’ chiaro che il loro atteggiamento tattico ha inciso sulla brillantezza della nostra prestazione. Certo siamo stati lenti a centrocampo nell’attuazione degli schemi, ma non tralasciamo che loro si difendevano in 10. Eppure dalle fasce abbiamo messo in area decine e decine di palloni, senza mai trovare la deviazione vincente. A questo proposito c’è anche da sottolineare come De Pascalis, brevissimo nel saltare l’uomo, debba invece migliorare nella misura dei passaggi che serve sistematicamente in area”.
Quindi Antonio Toma spiega l’utilizzo part-time di Tenzone.
“Tenzone con il suo ingresso ha cambiato volto alla gara. E’ un giocatore straordinario, in grado di entrare subito in partita e di effettuare giocate importanti. Utilizzato in questa maniera diviene un’arma devastante, ma non è che sia destinato a giocare solo spezzoni di partita. Nelle ultime due partite ha iniziato dalla panchina, perché ho deciso di farlo rifiatare un po’. In questo momento non può giocare i 90 minuti con la stessa intensità e preferisco tenerlo fresco per quando la partita entra nella sua fase decisiva. Non ci fossero gli obblighi derivanti dalla presenza degli under, lo avrei fatto entrare molto prima, al posto di Lanciano, e avrei giocato con un 3-2-1-4”.
Il discorso cade quindi sul giovane match-winner. E dopo aver definito, qualche settimana addietro, Tenzone come un piccolo Totti, anche per Presicce ecco pronto un accostamento davvero illustre.
“Andrea –osserva Toma- è il nostro Cristiano Ronaldo. Ha sempre in serbo il guizzo, la stoccata vincente. Anche in giornate, come questa, in cui non si esprime ad alti livelli. Lo alleno ogni giorno e so bene come sia in possesso di colpi d’alta scuola. E’ ancora un ragazzo, deve crescere, maturare, in settimana aveva dovuto rispondere ad una convocazione con la rappresentativa e non si era potuto allenare al meglio. Ma questo è un capitale per la società e un giocatore al quale io rinuncerei mai”.
Antonio Toma spende parole di elogio anche per Bassi.
“E’ stato bravissimo a farsi trovare sempre pronto. E sappiamo bene quanto sia difficile quando gli avversari, sempre rintanati nella propria metà campo, poi si presentino all’improvviso in avanti. E Bassi per ben tre volte si opposto alla grande a conclusioni pericolose, a riprova di una concentrazione e di una forza mentale da sottolineare. Questa vittoria è anche merito suo”.
E prima di congedarsi esprime un ultimo auspicio.
“Ora non ci resta che sfatare il tabù delle due vittorie consecutive. Se ci riuscissimo domenica prossima a Noci, il nostro finale di campionato potrebbero davvero avere ancora un senso. E’ pur vero che siamo sempre a sette punti dai play-off, però non più dal quinto, ma dal terzo posto. Intanto abbiamo accorciato le distanze da tutte le squadre che ci precedono in classifica”.
Michele Climaco per Nardocalcio.com