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E’ un fiume in piena Antonio Toma. Riferisce anche i complimenti ricevuti dagli avversari, che si aspettavano un Nardò fortissimo e invece hanno confessato di aver ammirato una squadra mostruosa e devastante.
Ecco il calcio champagne che Antonio Toma aveva promesso al suo arrivo sulla panchina del Nardò. Un impatto difficile, poi il periodo dei pareggi in serie, adesso il momento del gioco-spettacolo e delle vittorie a raffica. E’ legittimo l’entusiasmo dei tifosi e la soddisfazione di Toma che non resiste alla tentazione di esordire con una battuta e di riadattare in salsa granata un vecchio slogan.
“Questa gara non è spumante da discount, ma champagne per veri intenditori. Tutto il Salento sappia che la domenica è qui a Nardò la festa”.
E’ un fiume in piena Antonio Toma. Riferisce anche i complimenti ricevuti dagli avversari, che si aspettavano un Nardò fortissimo e invece hanno confessato di aver ammirato una squadra mostruosa e devastante.
“Se questa squadra è in grado di correre a cento all’ora dall’inizio alla fine –aggiunge il tecnico granata- il merito è tutto del nostro preparatore, il professor Gigi Doria. I nostri erano delle frecce impazzite, che imperversavano senza ostacoli nella loro retroguardia, del tutto incapace di opporsi alla nostra velocità e freschezza fisica”.
Sarebbe facile dopo una partita del genere tessere lodi ed elogi per i magnifici quattro che hanno deliziato la platea con giocate e gol d’alta scuola. Toma fa un eccezione per Presicce,un talento di cui sta agevolando la crescita, ma si concentra soprattutto sul lavoro oscuro ma efficace di difensori e centrocampisti.
“Presicce sta facendo passi da gigante partita dopo partita: difende palla, offre assist, si propone al tiro e ormai sta trovando il gol con disarmante puntualità. Gol deliziosi, il primo è stato davvero un concentrato di classe pura. Bravissimi come al solito Tenzone, Sisalli e De Pascalis. Peccato per quella ammonizione che lo costringerà a saltare la trasferta di Bisceglie. Eccezionale il pubblico, alla fine l’arbitro era meravigliato del gran tifo anche sul 7-0. Ma una menzione particolare spetta anche agli altri reparti. Siamo stati bravi a giocare in 30 metri e creare le condizioni perché per il Lucera diventasse difficilissimo trovare sbocchi. Bravissimi Calabuig e Ricciato a costringere Cannarozzi a girare al largo dall’area di rigore. E poi è da sottolineare il gran lavoro di Tartaglia e Speciale. Grazie al loro lavoro inesauribile li abbiamo surclassati in quella zona del campo, non concedendo loro la minima iniziativa”.
Bisceglie rappresenterà il crocevia delle ambizioni di play-off del Nardò e Toma si mostra fiducioso.
“Dopo i beffardi pareggi con Real Altamura e Copertino avevo chiesto ai ragazzi diciotto punti nelle ultime sei gare. Con la vittoria di oggi siamo a quota nove, insomma a metà del cammino e in perfetta tabella di marcia. Ora la squadra ha acquistato consapevolezza di potersela giocare fino in fondo. All’inizio ho trovato giocatori attanagliati dalla paura, dalla tensione, che non vedevano l’ora di liberarsi della palla con lanci lunghi. Ora fraseggiamo con tranquillità, giochiamo a meraviglia. Vi garantisco che il Nardò rimarrà in corsa fino all’ultima giornata e anche a Bisceglie saprà essere protagonista. Resta il rammarico per quelle prime partite: di questi tempi a Massafra e Liberty avremmo segnato dieci gol a testa”.
Michele Climaco per Nardocalcio.com