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La redazione della South Boys fanzine intervista il presidente Proto. Tanta delusione nelle parole del numero uno Granata nei confronti dell'Amministrazione Comunale, ma anche tanta voglia di riprovarci ancora.
Bentornato Presidente. Con Lei abbiamo cominciato il giro di interviste di questa fanzine e con Lei abbiamo deciso di chiuderla.
Le sue impressioni dopo un anno di Presidente del Nardò.
Premettiamo che non abbiamo ancora finito il campionato e siamo in lotta per un posto play off. Comunque è stata un esperienza per alcuni versi molto positiva e per altri ha avuto un aspetto totalmente negativo. Di positivo c’e’ il fatto di aver riaccarezzato la mia città e di aver incontrato dei tifosi che si sono rilevati, come già sapevo, molto calorosi e attaccati alla maglia. Di negativo c’è un amministrazione comunale cieca nei confronti del Nardò. Di certo non avevo molta esperienza nei confronti degli organi Federali, amministrativi ed organizzativi di una società di calcio.
Come ha trovato la piazza neretina? Si aspettava di più oppure la nostra città l’ha soddisfatta?
Assolutamente soddisfatto e ci terrei a continuare questa esperienza con delle certezze in più.
Primo anno da Presidente, cosa farebbe di nuovo e cosa non rifarebbe guardandosi alle spalle?
Non mi fiderei più dei politici e non mi fiderei più della federazione. Rifarei invece tutto quello che ho fatto, mettere in campo una squadra competitiva e lottare fino all’ultimo per qualcosa di importante.
Nel suo primo anno già un esonero… se lo sarebbe aspettato?
No. Però questo esonero è venuto dal fatto che mi sono reso conto che Mister Sgobba aveva dei suoi problemi e non trasmetteva certezze alla squadra. Come allenatore di certo non si discute, ha vinto tanto e quindi è un vincente. Alcuni suoi problemi hanno pesato sulla squadra e di conseguenza l’esonero è stato doveroso.
Parliamo del presente. Mister Toma è di certo un grande allenatore, soddisfatto della scelta?
Assolutamente si tant’è vero che se l’anno prossimo sarò ancora il Presidente del Nardò lui saròà di certo confermato.
Quali sono state le difficoltà più grandi in questa stagione e quali le gioie?
Fra le gioie c’è il fatto di essere arrivati fino alla fine lottando per qualcosa di importante e comunque vi dico che non è finita. La difficoltà più grossa è stata quella di lottare contro una realtà politica cieca e sorda.
Come ha trovato le istituzioni neretine che le avevano promesso piena disponibilità?
Assolutamente bugiardi.
Quali sono i rapporti con questa amministrazione comunale?
Personalmente ottimo ma sotto l’aspetto Amministratori-Società di Calcio, Pessimo.
Se non andiamo errati, tutte le promesse fatte dal Sindaco in campagna elettorale sono andate a finire male. Dalla gestione dello Stadio comunale alla disponibilità del polivalente nella zona 167. Come mai è avvenuto tutto ciò se fu proprio il Sindaco a sponsorizzare la Sua persona alla carica di Presidente? Quali margini ci sono per ottenere un vero sostegno per l’anno prossimo?
Questo è quello che mi sto chiedendo anche io. Vi dico che il rapporto inciderà molto sulla decisione di continuare o meno.
Più volte si è trovato da solo a combattere contro la burocrazia e l’apatia della classe dirigente neretina, un motivo in più per far bene e dimostrare il suo valore o un dato di sconforto per ricominciare a programmare la prossima stagione?
Sicuramente sconforto. Affinchè una società di calcio possa rivelarsi vincente è necessario che tutte le componenti mirino verso un unico obiettivo e l’amministrazione comunale fa parte di queste componenti. Carenze di strutture sportive sono un grosso problema.
Veniamo alle domande delicate. Luigi Proto sarà ancora il Presidente del Nardò l’anno prossimo? Se si con quali ambizioni?
Le ambizioni le vedremo alla fine del torneo ma avrò bisogno di garanzie scritte sulla gestione dello stadio, sulla 167 e su delle sponsorizzazioni.
Si ripartirà da zero o si costruirà un progetto importante accanto a questa squadra ed a questo Mister che tanto stanno facendo divertire il pubblico neretino?
Comunque vada questo campionato l’assetto della squadra resterà questo con qualche aggiustamento che andremo a fare col Mister.
Crede di riuscire a trattenere i pezzi pregiati di questa squadra anche l’anno prossimo?
Penso di si.
Quanto crede ancora in un piazzamento play off?
Tanto almeno fino a quando i numeri non ci condanneranno.
Con grande coraggio ha scatenato una guerra mediatica contro il Presidente della federazione Tisci. Come si è poi evoluta la situazione?
E’ sotto gli occhi di tutti. E’ da un po’ di giornate che abbiamo avuto arbitraggi regolari e anche se qualcuno storceva il naso per il mio atteggiamento vulcanico, il tempo mi ha dato ragione.
Luigi Proto quanto vuole la serie D?
Quasi quanto voi se non di più.
Un pensiero sulla tifoseria dopo averla vista all’opera.
La tifoseria è allo stesso livello della squadra, altissimo.
Pensa di cambiare qualcosa a livello societario con qualche innesto o pensa di andare avanti con gli effettivi che ha già a disposizione?
Ci sarà qualche aggiustamento.
Cosa sente di promettere alla città di Nardò sulla sua permanenza da Presidente?
Se rimango un campionato all’altezza della tradizione neretina.
Si vuole togliere qualche sassolino dalla scarpa rispondendo a chi non credeva nella sua persona?
Lo abbiamo dimostrato con i fatti.
Presidente un ringraziamento da parte nostra per questa intervista e per questa annata che, se pur fatta di alti e bassi, ci ha emozionato e ci continuerà ad emozionare con la speranza che si possa ripartire da una base solida e collaudata come questa squadra, questo mister e questo Presidente.
Un ringraziamento speciale a Michele Piccione da parte di Nardocalcio.com