Un'altra sconfitta nel finale:
Non basta uno splendido gol di Volturo.
Sfuma nel finale un pareggio ormai acquisito.
Decisive le assenze di quattro titolari.
BISCEGLIE NARDO' 2-1
Reti:
Battaglia su rigore al 41 p.t.
Volturo su punizione al 18 s.t.
Leonetti al 39' s.t.
BISCEGLIE: Roca, Sinigaglia, Lanotte, Zinocchi (13' st Koltsov), Loseto, Luceri, Pasculli, Tursi, Leonetti (40' st Angelico), Battaglia, De Toma (13' st Indrago). All. Fanelli. A disp. Ditomaso, Capriati, Quinto, De Tommaso.
NARDO': Quarta, Christ, Di Sirio (13' pt Giannotta), Stefanizzi (38' st Elia), Paglialunga, Zagaria, Savino, Volturno, Prisciano (10' st Frisenda), Migali, Pellegrino. All. Pettinicchio. A disp. Gabrieli, Lepore, Dettù, Montefusco. ARBITRO: Carrisi di Brindisi.
Note. giornata di sole, terreno allentato. spettatori 500 circa. Circa 30 tifosi neretini al seguito.
IL MATCH:
Andamento equilibrato per tutto il primo tempo. Occasione per Migali nei primissimi minuti con un pallonetto alto, poi il Bisceglie replica con un insidioso diagonale.
Il Nardò controlla bene e soffre solo su un bel tiro di Pasculli neutralizzato da Quarta.
Nel finale concesso un rigore alquanto dubbio per atterramento in area. Lunghe proteste, poi palla sul dischetto e gol del capocannoniere Battaglia.
S.t. con un Nardò subito intraprendente.
Al 10' bella azione nell'area barese e girata di Pellegrino che si stampa sul palo.
Pettinicchio manda in campo Frisenda per rafforzare l'attacco granata.
Il gol è nell'aria.
Magistrale punizione dal limite di Volturo e 1-1.
Il Bisceglie non ci sta e impegna severamente Quarta in un difficile intervento.
Il forcing finale del Bisceglie produce i suoi frutti.
I baresi tornano in vantaggio a 6' dalla fine con l'ex Leonetti.
Recupero di 5'.
Espulso Zagaria per fallo da ultimo uomo.
Nulla da fare per i Granata.
Anche a Bisceglie puniti nel finale quando ormai il risultato sembrava acquisito.
Attenuante per questa sconfitta le assenze di Citto, Antico, Cillo, Ruberto e dell'infortunato Battafarano.
La strada della salvezza è ancora dura.
aggiornamento on line by Alexx
thanks to Fernando Pero & Vincenzo Lopopolo live from Bisceglie.
Dalla Gazzetta del Mezzogiorno
BISCEGLIE. Nel segno della «premiata ditta» Battaglia-Leonetti, i nerazzurri ottengono il primo acuto del 2006 a spese di uno scorbutico Nardò riducendo il gap dal primato, malgrado le numerose prodezze dell'estremo avversario Quarta.
La contesa è inaugurata dal diagonale impreciso di Leonetti dopo appena un giro di lancette, mentre i neretini replicano 2' più tardi con una traiettoria bizzarra di Migali sfilata non distante dall'incrocio. Scocca il 14' quando Pasculli, dagli sviluppi di un'azione generata sull'asse Battaglia-Sinigaglia, costringe Quarta all'intervento di reni per deviare il cuoio oltre la traversa. Il Bisceglie conserva il possesso ma non punge più sino al 40', allorchè De Toma si produce in una percussione individuale conclusa con un tiro forte ma centrale. Il vantaggio si materializza al 42' grazie ad una precisa esecuzione dal dischetto di capitan Battaglia per un atterramento in area di Pellegrino su Leonetti.
Un'emozione per parte in avvio di ripresa: al 3' Pasculli s'invola superando Quarta con una palombella, ma Paglialunga evita la capitolazione quasi sulla linea di porta. Al 5', invece, l'insidioso tentativo di Pellegrino è smanacciato sul palo da Roca. Il pari dei salentini giunge al 13' con un poderoso calcio piazzato dal limite di Volturno. Successivamente sale in cattedra Quarta, che neutralizza con destrezza la parabola maliziosa di Leonetti (15'), il fendente dalla distanza di Tursi (25') ed il diagonale di Battaglia (30'). L'intraprendenza dei locali è tuttavia premiata al 37': Battaglia intrappola un nugolo di avversari con un'efficace serpentina prima di offrire un assist d'oro per l'accorrente Leonetti, il cui pallonetto non lascia scampo a Quarta.
Mino Dell'Orco
INTERVISTE
«Quel rigore?
Sono perplesso»
Giacomo Pettinicchio
NARDO’ - Un Nardò generoso,
ma anche molto sfortunato
esce a testa alta dal
campo di Bisceglie dove avrebbe
meritato sicuramente
qualcosa di più. In casa
granata infatti si recrimina
per quel calcio di rigore frettolosamente
concesso ai padroni
di casa e che ha sbloccato
la gara. Non è bastato
poi nemmeno il gran gol di
Sergio Volturo ad evitare la
sconfitta.
Ma è un Nardò, dicevamo,
che ha confermato di essere
formazione in netta ripresa
e che nonostante le tante assenze
importanti (Antico,
Citto, Cillo, Ruberto, Battafarano)
è riuscito a tenere
testa ad una della formazione
più accreditate del campionato.
Giacomo Pettinicchio a fine
gara era arrabbiato per il
risultato e per certe decisioni
arbitrali che ormai dall’inizio
della stagione si stanno
ripetendo a danno del
Nardò.
«Devo dire - attacca il tecnico
neretino - che i ragazzi
hanno giocato una gara generosa
e molto intensa. Sicuramente
la sconfitta ci penalizza
eccessivamente per
quello che abbiamo fatto in
campo».
Il tecnico si sofferma sull’emergenza-
formazione:
«Le assenze - dice - sicuramente
si sono fatte sentire
in modo decisivo, ma chi ha
giocato ha dato il massimo e
si è comportato molto bene.
In ogni caso questa gara
conferma che il Nardò ha
tutte le possibilità di fare bene
e di puntare alla salvezza
».
Pettinicchio, ovviamente,
confida nel recupero dei titolari,
certo che a ranghi
completi la sua potrà recitare
ben altro ruolo. «Quando
avremo a disposizione tutta
la rosa - dice - sicuramente
saremo in grado di fare ancora
meglio. Non dimentichiamo
che nel corso di tutta
la stagione abbiamo dovuto
fare i conti con le indisponibilità
di diversi calciatori
».
Così non è servito a nulla il
bel gol di Sergio Volturo, il
secondo in campionato, che
aveva riequilibrato le sorti
del match su calcio di punizione.
Una sconfitta in ogni caso
che la compagine neretina
aveva messo in previsione e
che comunque non incide
molto sulla classifica dei
granata, quasi invariata in
coda rispetto alla precedente
giornata di campionato.
Si guarda già al prossimo
impegno interno con l’Apricena
per riprendere la marcia
interrotta a Bisceglie.
«Contro l’Apricena - dice al
proposito Pettinicchio - sarebbe
importante conquistare
l’intera posta in palio».
Salvatore Manca