Click on the slide!

Lo squarcio del Toro sul campionato

News >> Last news

Un rigore magistrale di Ruggiero stronca il Molfetta               (foto macorano)

Altri...
Click on the slide!

Il Toro lancia la volata

News >> Last news

Vittoria netta aldilà del risultato.                  (foto macorano)

Altri...
Click on the slide!

Più forti della vigliaccheria terlizzese

News >> Last news

Più forti della vigliaccheria dell'arbitro Proietti  (foto Sergio Porcelli)

Altri...
Click on the slide!

Castellana ko. Arrivano gli scontri diretti.

News >> Last news

Calabuig e Di Rito in goal poi testa al Terlizzi.                       (Foto Macorano)

Altri...
Click on the slide!

Il Toro resta lepre

News >> Last news

Longo: vittoria importantissima              (omographicphoto)

Altri...
Click on the slide!

Notte magica. La Coppa è del Nardò

News >> Last news

Turitto, Ruggiero e Irace affondano il Molfetta

Altri...
Click on the slide!

Il Toro affonda nel fango

News >> Last news

Inutili due prodezze di Irace.                   (FerPero photo)

Altri...
Frontpage Slideshow (version 2.0.0) - Copyright © 2006-2008 by JoomlaWorks
5000 motivi PDF Stampa E-mail
Scritto da Alexx   
Martedì 09 Marzo 2010 14:59

5000 MOTIVI PER TORNARE IN D

L’armata neritina annichilisce Molfetta. E lo fa per la seconda volta consecutiva nel giro di venti giorni.
Tramortito il campionato che adesso procaccia definitivamente la chiarezza che andava cercando , ma che questa signora squadra si è sudato sin da principio acquisendo già il titolo di vincitore morale.
Perché il Nardò è la squadra più forte, perché il Nardò è la squadra più tecnica, perché il Nardò è la squadra più organizzata, perché il Nardò è la squadra più pulita e leale, figlia di una dirigenza e di una città che si è riconsacrata nel calcio passando attraverso la strada della civiltà e della festa. E ieri è sceso in campo un elemento a sorpresa ma non troppo! Un calciatore che nessun calciomercato può mettere all’asta, un valore aggiunto che gli altri si sognano, perché solo una città folle come la nostra può permettersi:
IL  SUO POPOLO!  Vero e proprio baluardo, vera e propria forza della natura. E giocare in dodici contro undici non è facile per nessuno. La carica dei 5000! Strano a dirsi, ma è eccellenza. E questa città fa dei numeri da capogiro, numeri pazzeschi, da far ingelosire piazze(tante) che pallidamente fanno passerella in serie B. Non riesco ancora a trovare la giusta razionalità per descrivervi l’ansia, l’attesa e il vissuto di questa partita, forse (col senno di poi) fin troppo temuta. Ma questo campionato ha visto tante ombre e tanti episodi poco chiari far da corollario alle squadre baresi (oltre al Molfetta, Trani e Terlizzi) che hanno speso oltre il milione di euro per primeggiare. Ma niente è più appagante del lavoro e della limpidezza di condotta. Niente è più gratificante dei sacrifici di un gruppo compatto e determinato pienamente cosciente della sua forza. Avessimo dato più peso a questi valori, forse avremmo meno sofferto questa vigilia.
In un campionato super dominato, che ripeto ha moralmente incoronato già vincente il Toro, ci avviciniamo alla partita clou con un solo punto di distacco. Cioè nulla. Significa che una stagione giocata ad altissimo livello non è ancora servita a nulla, significa mettere sul piatto il destino di una stagione e giocarselo in 90 minuti. Ancor più duro se bisogna rinunciare ai due bomber principe, figli della scure dello sciagurato arbitro di sette giorni fa. Alle defezioni per mano del giudice sportivo, fanno da contraltare quelle figlie degli infortuni. Marini è out; Veron (naturale sostituto di Di Rito) si infortuna e si frattura lo zigomo in allenamento, Contessa ha una caviglia come un melone, Bassi è claudicante, Moreno non al meglio.
Non è che la Liberty se la passi meglio, ma questi non sono i presupposti per chiudere il campionato, soprattutto dovendosi inventare il reparto avanzato. Questa settimana Nardò ha respirato un’aria indecifrabile; un misto di fremito e di ansia, la città si è attorcigliata sull’argomento cardine: lo scontro che vale la serie D. Prevendita da urlo, gente rapita dall’evento! E mezz’ora prima del fischio iniziale il comunale offre un colpo d’occhio da brividi. Ritrovo una insolita lucidità sull’onda emotiva del momento e penso a quanto sia grande il cuore della gente della mia città. La semplicità della mia gente, capace di fare follie pur di spingere (e si badi bene solo sportivamente) in alto il nome di Nardò. E’ bello, è meraviglioso, è straordinario. Il tetto della tribuna coperta oscilla vistosamente al salto dei 5000. Gli atleti fanno il loro ingresso in campo attoniti. Tutti a bocca aperta a guardare la muraglia umana, ma fra di loro c’è chi ha il cuore del toro pronto a pulsare ferocemente per la maglia granata e ci chi da avversario è percorso da brividi di paura. La formazione è risaputa benché, come scritto c’è chi stringe i denti.
Bassi in porta, De Padova, Calabuig, Raponi e Contessa in linea di difesa. Centrocampo con Irace, Ruggiero e Frascolla. Attacco con De benedictis esterno di sinistra, Turitto eterno di destra e Parlacino centrale. Cioè quello che è stato fino ad ora un ariete (Di Rito) a dirigere il centrattacco oggi, giocoforza, è il più piccolo della squadra. Ricordo che un insegnante mi disse: un uomo piccolo ma carico di rabbia diventa devastante anche contro un gigante. Ed aveva ragione: perché la squadra granata spinta dal suo popolo è una furia.
Spadroneggia e dilaga annichilendo l’avversario che tramortito pensa solo a difendersi. Le occasioni fioccano e ripetutamente il bersaglio è mancato di un niente. Il cuore dei 5.000 è rinfrancato dal furore agonistico dei propri beniamini. Il comunale è una bolgia! Quella palla deve entrare. Questo campionato deve consacrarci vittoriosi. E il gol arriva, su rigore ma arriva! Con la fierezza nello sguardo e le determinazione di voler battere, va sul dischetto il migliore fino a quel momento del match: Ruggiero!
Ho pensato ai miei figli, rivelerà dopo! Con tutto l’ardore e la passione argentina scarica in porta un diagonale che spiazza il numero uno ospite. Non esulto: mi concentro per catturare l’attimo. Voglio fare mio il ruggito dei 5000, voglio imprimermi quei momenti nella memoria, voglio bearmi di quell’urlo gioioso e rabbioso al tempo stesso! Dura pochi attimi, ma non si può descrivere!
Molfetta, i molfettesi, il mondo intero (eravamo in diretta satellitare) si ferma e guarda la mia città.
Siamo arrivati su Marte col nome, adesso ci siamo arrivati anche con la voce.
Nardò ha vinto, la mia città ha vinto! Grazie ragazzi.
Nardò vi ama! 
 

Fernando Pero per Nardocalcio.com

Ultimo aggiornamento Martedì 09 Marzo 2010 15:09
 

 

Risultati

30.a giornata  7 mar. h.15.00  
NARDO' - MOLFETTA  1-0
BISCEGLIE - TRANI  1-2
ALTAMURA - MASSAFRA  0-1
MAGLIE - TERLIZZI  0-1
COPERTINO - TRICASE  1-2
TAURISANO - MANDURIA  1-1
LOC'TONDO - LUCERA  0-0
CERIGNOLA - CASTELLANA  0-0
CORATO - SOGLIANO  0-1
31.a giornata 14 mar. h 15.00  
MASSAFRA - NARDO' -----
MOLFETTA - MAGLIE  
TRICASE - TAURISANO  
TRANI - ALTAMURA  
MANDURIA - CORATO  
TERLIZZI - CERIGNOLA  
SOGLIANO - BISCEGLIE  
LUCERA - CASTELLANA  
LOC'TONDO - COPERTINO  

Classifica

1

 NARDO' 

 65

2

L. MOLFETTA

 61
3 TRANI  61
4 TERLIZZI  60
5 CASTELLANA  47
6 COPERTINO  46
7 MANDURIA  43
8 LUCERA  42
9 CERIGNOLA  39
10 SOGLIANO  39
11 TRICASE  37
12 BISCEGLIE  36
13 CORATO  33
14 MASSAFRA  28
15 TAURISANO  28
16 LOCOROTONDO  21
17 MAGLIE  19
18 ALTAMURA  14

 

On line now

 1 visitatore online
Valid XHTML & CSS | Template Design mrkite80 | Copyright © 2009 by alexx & mrkite80